Programma

Roma città internazionale? Roma capitale d’Europa? Roma porta d’Europa?

Vogliamo fare di Roma una città europea, moderna, aperta, sostenibile.
Una città che conservi un forte legame con la sua storia, la sua cultura, ma che sia anche aperta al futuro e ad accogliere le esigenze di chi la abita. Una città moderna ma sostenibile, che cresca, ma non a scapito di chi la abita, in cui coesione sociale e diritti civili per tutti i cittadini, siano capisaldi imprescindibili. Vogliamo una città a misura delle donne, dei bambini, degli anziani. E anche a misura degli animali.
Una città da respirare, da camminare e da pedalare. Una città da coltivare e rinverdire. Vogliamo valorizzare la nostra città e promuoverla, perché l’amore che tutti noi romani proviamo per essa possa diventare motore di sviluppo e crescita occupazionale per i giovani, le donne, e tutti coloro che cercano un’opportunità. Vogliamo una città grande e maestosa ma al contempo semplice, una città a misura di chi la vive.
Una città trasparente e sobria, con una pubblica amministrazione sempre controllabile dai cittadini e dove i soldi pubblici vengano utilizzati solo ed esclusivamente per il bene pubblico.
Una città accessibile e all’avanguardia, in linea con le più efficienti capitali d’Europa, con procedimenti amministrativi snelli che tengano conto delle esigenze di cittadini, imprese e associazioni.
Una città dove non sia necessario fare giorni di fila per ottenere un semplice certificato ma dove, con procedure informatizzate, i cittadini possano ottenere i documenti richiesti via internet, comodamente seduti da casa. Sappiamo che questo non è tutto per far di Roma la città ideale in cui vivere, ma siamo convinti che sia un buon inizio.

Roma per l’ambiente e la salute

Il comune di Roma è di 129.000 ettari, di questi solo il 35% è edificato, il 50% è agricolo (siamo il comune con il territorio agricolo più grande d’Europa) e il 15% è verde. Con 129.000 ettari il comune amministra un territorio grande come quello di Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Catania e Palermo messi insieme (le 9 città italiane più grandi). Tanto per avere un altro paragone considera che solo il Municipio 12 è grande 18.317 ettari mentre Milano 18.160 ettari, Firenze è 10.240 ettari, Torino 13.020, ecc.
Le grandezze edilizie: a Roma ci sono circa 1.200.000 abitazioni, di queste il 6,2% realizzate prima del 1920, il 42% realizzate tra il 1920 e il 1960, un altro 30% tra il 1961 e il 71. Solo il rimanente 22% e costruito negli ultimi 40 anni. Questo per dire quanto è importante e urgente promuovere interventi di recupero e manutenzione urbana e dei fabbricati. Una curiosità: il municipio 12 è quello che ha avuto il maggior incremento di abitazioni di tutti gli altri municipi romani passando da 35.000 abitazioni nell’81 a circa 60.000 oggi.
Senza contare il patrimonio biologico di animali e piante che è una ricchezza immensa: solo all’interno del GRA sono presenti circa 152 specie di vertebrati terrestri, 1400 piante superiori (con semi e fiori) 300 licheni e circa 70 tipi di muschio. Insomma un sistema ambientale strepitoso che è un patrimonio da difendere e valorizzare.
Tutte le città del mondo meglio amministrate puntano oramai sulla bellezza e sulla quali urbana. Roma è una delle città più belle del mondo. Abbiamo il dovere di rispettarla consentendo a tutti di ammirare le bellezze che la storia ci ha consegnato e che la natura ci ha regalato. Abbiamo l’onore di prendercene cura e chi la amministra non può far nulla di peggio che tenerla male. Gli esempi dimostrano che lo sviluppo sostenibile è possibile, anzi, è l’unico che si può perseguire. Difendendo la Storia e la Natura della nostra città si può avere crescita imprenditoriale, sviluppo e miglioramento economico.
Ci vuole una Regia pubblica delle trasformazioni urbane. Gli imprenditori privati non salveranno le nostre città. Non è il loro compito e perciò non sanno, né possono assolverlo. Possono, naturalmente, contribuire affinché questo avvenga.
Salvare le città è il compito della politica, una politica che lo dimentica è una cattiva politica.
Non ci sono esempi di realizzazioni di quartieri o di intere parti di città, nuove o ricostruite sulle parti precedenti, che abbiano raggiunto risultati positivi di qualità e di sostenibilità senza una regia pubblica autorevole, responsabile e competente.
E per fare questo occorre pertanto coinvolgere tutte le parti sociali, le comunità cittadine e gli imprenditori in un NUOVO PATTO SOCIALE per la città.
Ecco perché vogliamo una città pulita, respirabile, vivibile.
Una città da salvaguardare e che salvaguardi la nostra salute e quella dei nostri figli, dove si incentiva l’utilizzo di energie rinnovabili e il risparmio energetico.
Vogliamo che Roma stia al passo con le maggiori città europee per rispetto dell’ambiente e sostenibilità, in cui non si creino ulteriori pesi per la gestione dei rifiuti ma dove, secondo le leggi della natura, nulla si distrugga ma tutto si trasformi per l’utilità dei cittadini. Una città rispettosa, che non spreca ma ricicla tutto, e dove riciclare conviene! Una città più verde e sostenibile, dove torni la cultura della coltivazione come strumento di abbellimento della città ma anche come collante per la coesione sociale tra i cittadini e per promuovere la cultura del mangiar sano a km 0.
Una città in cui i mezzi pubblici diventino un’alternativa razionale e comoda alle automobili, dove sia più facile e piacevole muoversi in bicicletta. Una città a misura d’uomo ma anche di animale, dove vengano migliorate le aree destinate ai nostri amici per il rispetto loro ma anche di chi ci sta vicino.

Ambiente e ecologia

• Incentivi per rispettare i luoghi pubblici e salvaguardare l’ambiente: sarà avviato un sistema per il quale sia possibile rendere i vuoti di bottiglie di plastica e di vetro in cambio di denaro o buoni spesa;
• sistema integrato di raccolta e riciclo rifiuti: verrà adottato un sistema
grazie al quale il riciclo dei rifiuti produrrà nuovi materiali da utilizzare come materia di base per moltissimi manufatti che vanno dall’edilizia agli arredi urbani e che potrà essere rivenduto alle imprese che operano nel settore dell’edilizia;
• lotta allo spreco alimentare e non: si promuoverà la cultura del riuso e
del riciclo attraverso strumenti come il “last minute market” e i “laboratori di riciclo”. Si incoraggerà l’introduzione delle “doggy bag” nei luoghi di ristoro che permetteranno di portare a casa gli avanzi del proprio pasto non ultimato al ristorante, in pizzeria, trattoria, hotel o servizio catering;
• riciclo componentistica PC: si promuoveranno iniziative legate al trashware, vale a dire al riutilizzo dei PC (guasti e funzionanti) dismessi, sia con la loro connotazione originaria, opportunamente riparati per poi venire adibiti ad alfabetizzazione informatica per le fasce non ancora avvezze all’utilizzo del pc o donati a piccole associazioni e scuole. Si incentiveranno le medie-grandi aziende in procinto di cambiare il parco macchine a effettuare la donazione-vendita a basso costo dei vecchi computer così che possano essere ricollocati.

Decoro urbano

Gli spazi pubblici sono il cuore della qualità e della sostenibilità urbana. Richiedono capacità progettuale, risorse per gli investimenti iniziali e soprattutto manutenzione. Gli spazi pubblici delle nostre città sono beni comuni. Nelle città ci sono milioni di giovani, anziani, persone di buona volontà disposte e capaci di gestire spazi comuni. Ci sono imprenditori capaci di dialogare con loro e contribuire. Ci sono energie immense. Si tratta di mobilitarle e sostenerle.

Verde pubblico

Occorre innanzitutto tutelare il patrimonio del verde attaverso la ripresa  delle demolizioni delle costruzioni abusive nelle aree vincolate (es: Appia antica).
L’esclusione dei parchi di Roma da qualsiasi tipo di edificazione.
L’allargamento del Parco dell’Appia Antica con inclusione della Valle della Cecchignola, come  proposto dalla Giunta della Regione Lazio nel 2005.
Coinvolgimento dei comitati e delle associazioni di settore nelle decisioni su progetti ad alto impatto ambientale o di modifiche al paesaggio. Attuazione di progetti di recupero e fruizione di parchi e giardini (inserendoli anche nei contratti di quartiere). Sosterremo la valorizzazione degli spazi inutilizzati della città e il recupero delle aree verdi. Potenziamento e gli incentivi all’allestimento di orti urbani come strumento di socializzazione fra cittadini. Gli orti urbani in particolare permetteranno un utilizzo del territorio nel pieno rispetto dell’ambiente e con il coinvolgimento di persone anziane, giovani, famiglie, cittadini di tutti i Paesi. Riporteranno l’agricoltura in città e la faranno conoscere ai tanti che non hanno contatti con il mondo agricolo e al ciclo della nutrizione lungo tutta la sua filiera: dalla produzione agricola alla sua trasformazione in cibo, fino alla sua commercializzazione. Saranno un vero è proprio elemento di sostegno economico alle famiglie.
Si effettuerà inoltre il rimboschimento dei colli e delle aree degradate attraverso la festa degli alberi da organizzare in collaborazione con le scuole.

Mobilità sostenibile

• Promozione e sviluppo della ciclabilità, non solo per il tempo libero ma anche come mezzo di trasporto alternativo all’auto. La bicicletta è, infatti, un ottimo strumento per decongestionare il traffico e permettere di restituire ai romani una città più bella e vivibile. Verrà pertanto ampliato il numero di piste ciclabili, di rastrelliere per parcheggiarle e delle zone a traffico limitato, le informazioni sul bike-sharing e gli indirizzi delle ciclo-officine della città. Verrà promossa l’educazione all’utilizzo delle due ruote attraverso la pubblicazione di manuali e consigli per la sicurezza per chi va in bicicletta. Verrà creato, inoltre, un dipartimento di di mobilità ciclistica e destinati spazi agli stalli per le biciclette. Verranno istituite “zone 30” e realizzate piste e corsie ciclabili a standard pieno.
• Interventi di mobilità sostenibile pubblica: si estenderanno le aree pedonalizzate e si implementeranno le corsie preferenziali per i mezzi pubblici.
Il divario tra Roma e le grandi capitali europee potrà colmarsi se sostenuto da una estesa rete di trasporto metropolitano su ferro. Roma dispone di 432 km di binari tra ferrovie, metropolitane e tranvie. Le difficoltà e i costi con cui si procede nella realizzazione della metropolitana C devono convincerci a utilizzare al meglio i 338 km di ferrovie e 109 stazioni che si trovano all’interno del comune di Roma, dove almeno 200 km possono essere radicalmente rinnovati in qualità e frequenza fino a somigliare a vere e proprie metropolitane. Occorre realizzare un servizio di trasporto pubblico tangenziale sul Grande Raccordo Anulare per collegare i grandi punti di attrazione periferici (linee circolari).
Il servizio qualitativo e quantitativo delle metropolitane esistenti potra’invece essere migliorato, ad esempio attraverso l’automazione della linea A,  B e della Roma Lido.
• Incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici: nell’interesse della collettività e in ragione di una reale convenienza per le tasche dei cittadini, per la loro salute e per il decoro urbano, verrà introdotta una sola tessera ricaricabile e valida per il parcheggio dell’auto, per i mezzi pubblici, il bike-sharing, il car-sharing, anche a disposizione dei turisti. La rete dei trasporti verso i quartieri più isolati verrà ampliata attraverso l’istituzione di mini-bus di quartiere, servizi a chiamata, integrazione e potenziamento dei servizi di bike-sharing e car-sharing. Si elimineranno le barriere architettoniche per migliorare l’attenzione ai pedoni, si riqualificheranno gli spazi pedonali, gli attraversamenti pedonali verranno protetti e saranno inseriti i contasecondi. La sosta selvaggia delle auto verrà impedita allargando e proteggendo i marciapiedi. Ciò favorirà la diffusione dei centri commerciali naturali nelle vie storiche e il collegamento delle aree pregiate della città.
Il sostegno all’utenza debole e a quella studentesca avverrà attraverso tariffe agevolate.
Verranno installati “parcheggi rosa”, destinati alle donne incinta e alle neo-mamme, nei pressi delle cliniche pediatriche, degli ospedali, dei supermercati, degli asili e dei servizi pubblici.
Si potenzieranno i percorsi ciclabili attorno ai quartieri storici. Il sistema bike-sharing sarà ampliato con nuove stazioni, razionalizzato e integrato con i percorsi ciclabili, i parcheggi di scambio e i mezzi pubblici, incrementando le biciclette classiche e quelle a pedalata assistita. In modo analogo verrà potenziato il servizio di car-sharing, che prevedranno anche l’utilizzo di minicar elettriche. Sarà scoraggiato il parcheggio nelle aree centrali più critiche mediante politiche tariffarie e ticket agevolati per l’uso dei mezzi pubblici integrato con i parcheggi di scambio. La mobilità verrà affrontata e gestita in modo unitario e coordinato tra le varie aree municipali. Verrà istituito un Centro di Coordinamento e Controllo Integrato della Mobilità con il compito di analizzare la mobilità, coordinare le azioni, individuare gli interventi, informare e rendere partecipe la cittadinanza.

Risparmio energetico e energie da fonti rinnovabili

• Produzione di energia da fonti rinnovabili e sostegno all’adozione dei principi di risparmio ed efficienza energetica: verrà potenziata la produzione di energia elettrica e termica da impianti fotovoltaici, a biomassa, eolici, idroelettrici, geotermici. Si applicheranno interventi di risparmio energetico nel settore pubblico attraverso la sostituzione con lampade a basso consumo delle vecchie forme di illuminazione, l’utilizzo di pompe di calore ad alta efficienza, la sostituzione delle caldaie termiche con caldaie a maggiore efficienza energetica, la sostituzione degli impianti di riscaldamento a gasolio con impianti a pompe di calore ad alta efficienza, doppi vetri, etc. Si procederà a verificare l’uso effettivo di fonti di illuminazione a risparmio energetico (fluorescenti compatte, LED e OLED) in tutti gli uffici pubblici e in quanti punti possibile di illuminazione pubblica, integrando il tutto con dei pannelli fotovoltaici per la ricarica dei led. Si potenzierà il numero di iniziative per limitare gli sprechi (pellicole schermanti ai vetri, utilizzo razionale dei condizionatori, etc.), si attiverà l’orario continuato negli uffici comunali con chiusura contestuale e spegnimento automatico di luce e termo condizionamento. I soldi risparmiati, verranno destinati ad altre esigenze dei cittadini.

Una città a misura degli animali

Si realizzeranno in ogni quartiere della città apposite aree verdi riservate ai cani al fine di garantire ai proprietari luoghi attrezzati con cartellonistica, cestini portarifiuti, panchine, distributori di palette e sacchetti, per i quali si potrà ipotizzare una gestione affidata ai comitati composti dagli stessi proprietari di cani che dovranno farsi garanti del mantenimento della pulizia e del decoro urbano dei luoghi. Si incentiveranno le attività di addestramento di cani, anche con il coinvolgimento di categorie protette, come i disabili.
Si procederà, auspicabilmente in concertazione con la categoria dei vetturini, alla graduale trasformazione delle tradizionali botticelle romane in vetture elettriche turistiche che potranno circolare anche nelle aree pedonali del centro storico. Al fine di archiviare questa ormai anacronistica tradizione e tutelare la salute del cavallo.

Roma per la società e i diritti civili

Vogliamo una città in cui tutti possano sentirsi liberi di abitare.
Una città che rispetti i diritti fondamentali di tutti i suoi abitanti, qualunque sia la loro provenienza o il loro orientamento sessuale.
Una città a misura di bambino, di donna, di straniero, di anziano, di mamma, di disabile.
Una città che ascolta, in cui l’integrazione non sia solo una parola alla moda da usare quando fa comodo.
Una città in cui casa, istruzione e assistenza tornino ad essere diritti imprescindibili.
Vogliamo una città attenta alle fasce deboli, una città unita e coesa, dove comitati e associazioni che operano nel sociale a Roma tornino ad avere l’importanza che a loro spetta.
Vogliamo una città in cui volontariato e cittadinanza attiva tornino ad essere protagonisti, una città in cui nessuno debba mai più sentirsi solo.

La casa

• Potenziamento degli interventi di edilizia residenziale attraverso la riqualificazione di edifici pubblici non utilizzati per la risoluzione del dramma delle famiglie che non sapendo dove vivere ricorrono a soluzioni abitative alternative come roulotte, camper, container, baracche, garage, cantine, soffitte o che vivono in strada.
• Ricognizione degli spazi pubblici (cascine, negozi sfitti, patrimonio
sottratto alle mafie, scuole dopo il loro orario di chiusura e nel week end) da affittare ai diversi attori sociali (giovani, famiglie, anziani, stranieri, artisti, società sportive).
• Contrasto alle occupazioni abusive degli edifici pubblici e avvio di tavoli di confronto con i sindacati degli inquilini e dei proprietari per verificare se sussistono le condizioni favorevoli ad una riduzione dei canoni di locazione.

Abbasseremo l’aliquota IMU sulla prima casa e interloquiremo con il governo perché l’IMU sia corrispondente alle fasce di reddito e almeno il 75 % degli introiti sia devoluto al comune per essere tradotto in servizi alla città.

Integrazione e inclusione sociale

• Politiche per l’integrazione degli stranieri: gli immigrati costituiscono una ricchezza economica e culturale, per cui si attiveranno progetti di inclusione e di dialogo con le associazioni degli immigrati e con tutte le comunità di confessioni religiose non cattoliche anche per valutare la concessione di spazi per le esigenze di culto, concordandone i termini di gestione e di utilizzo. Si istituirà un tavolo di confronto con la comunità Rom per la scolarizzazione di tutti i bambini e adolescenti dei campi e per il rispetto delle principali regole di igiene, convivenza e rispetto delle leggi.
•  Sviluppo e sostegno al volontariato e alla cittadinanza attiva: si effettueranno azioni di sensibilizzazione in questo senso soprattutto nei confronti di giovani, anziani, studenti e nuovi italiani.
• Promozione di eventi socio-culturali per diffondere la percezione positiva dell’altro, superando i meccanismi di stigmatizzazione delle diversità.
• Realizzazione di punti sociali, sportelli di accesso sociale unici e generalisti, capaci di prendere in carico le persone nella loro complessità, siano esse minori, disabili, anziani, famiglia, adulti in difficoltà.
• Riorganizzazione e potenziamento di un sistema di pronto intervento trasversale capace di fungere da pronto soccorso sociale, con una rete di servizi emergenziali attivabili in qualsiasi momento. Un servizio di pronto intervento sociale, attivo 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno.
• Riorganizzazione della fase di accesso ai servizi, con l’intensificazione delle azioni di controllo attraverso accertamenti reddituali e patrimoniali che agiscano in maniera automatica e sistematica, in una logica antifrode.
• Realizzazione di un centro anti discriminazione, nell’ambito dell’Assessorato e in collaborazione con il Terzo Settore, riguardante
l’orientamento sessuale, l’appartenenza e l’identità di genere.
• Promozione e incentivo ai servizi di sostegno psicologico e di educazione
per gli adulti: realizzazione di sportelli anti crisi, nei quartieri della città, punti di riferimento unici per dare informazioni su bandi, fondi e contributi di sostegno al reddito, del Comune e non solo, destinati a famiglie, a chi è rimasto senza lavoro, a giovani coppie e a coloro che a causa della crisi si trovano in difficoltà economiche.
• Costituzione della Consulta delle associazioni e delle imprese sociali e di quella degli immigrati.
• Azioni di inclusione economico-sociale per chi si trova in difficoltà: si favoriranno percorsi di inserimento lavorativo, verrà potenziato il servizio civico e promosso lo sviluppo delle potenzialità imprenditoriali individuali con l’avvio al Lavoro Autonomo e all’autoimprenditorialità.

Per le donne e per le mamme

• Politiche di sostegno alla maternità: ogni neomamma del comune di Roma riceverà un kit-bambino contenente materiale utile per le prime settimane di vita del neonato; si potenzieranno i servizi di micro-nido, micro-nidi di quartiere e case di mamme accoglienti; si favoriranno, attraverso agevolazioni fiscali e il supporto nelle pratiche di autorizzazione, l’istituzione di strutture per il supporto alla famiglia per la cura, la custodia e la socializzazione dei bambini. Si attiveranno presidi sociali polifunzionali, assegnati anche in autogestione ai comitati di quartiere.

Per gli anziani e i disabili

• Abbattimento della barriere architettoniche.

•Potenziamento dell’assistenza domiciliare agli anziani e ai disabili, in stretta collaborazione con la ASL.

  • Rafforzamento dei centri di ascolto per i familiari.
  • Realizzazione di una piattaforma di incontro tra domanda e offerta nel mercato della cura informale (es. badanti), per cambiare il modello attuale, basato sul care giver individuale, scarsamente professionalizzato e senza connessione con la rete dei servizi.

• Attivazione di una piattaforma di incontro tra la domanda di residenzialità di studenti, lavoratori fuori sede, immigrati e la richiesta di compagnia da parte degli anziani.

Per le famiglie

• Rilancio della disponibilità all’affido familiare nelle numerose forme disponibili: permanente, nei fine settimana, a periodi, di sostegno alla famiglia in difficoltà, a rimborso, professionale.
• Diffusione di gruppi di acquisto solidali o familiari (GAS/GAF) supportati da una piattaforma web comunale gratuita e/o dalla concessione di piccoli spazi negli edifici scolastici, nei luoghi pubblici, dove le famiglie quotidianamente transitano.
• Realizzazione dell’ufficio del Registro delle Unioni civili a sostegno di tutte le forme di unione generate dall’esigenza di convivere stabilmente per motivi di reciproca assistenza morale e/o materiale, senza che ciò interferisca con i registri anagrafici e di stato civile.
• Definizione di tariffe e rette uniformi definite attraverso criteri omogenei per tutti gli operatori e l’utenza.
• Promozione di azioni nelle biblioteche, nei centri di aggregazione giovanile, nelle strutture scolastiche, ricreative e sportive per sostenere l’accesso ai servizi, le opportunità del sociale, la promozione della multiculturalità, la presa in carico delle fragilità.

La scuola

• Potenziamento della scuola dell’infanzia: si cercherà di soddisfare le numerose richieste che provengono ogni anno, grazie anche a un razionale
recupero degli spazi e all’istituzione del tempo pieno e di nuove sezioni. Nei quartieri ad alta densità di presenza straniera si sosterrà l’attività didattica con progetti finalizzati all’integrazione, con particolare riferimento alle attività volte all’acquisizione di strumenti linguistici e di mediazione culturale. Perché la scuola svolga un ruolo di primo piano, soprattutto nei quartieri marginalizzati, si investirà soprattutto nelle zone disagiate per elaborare progetti mirati al raggiungimento di livelli educativi di eccellenza. Si interverrà sula programmazione scolastica destinando maggiore spazio alle materie scientifiche e informatiche.
• Attenuazione delle disparità tra le tipologie di scuole e tra gli istituti stessi: si attiveranno servizi di orientamento nel passaggio alla scuola secondaria e quindi nella scelta consapevole del percorso di studi successivo.
• Attuazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole: perché le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi hanno il diritto di crescere e studiare in luoghi sani, puliti, attrezzati e stimolanti.
• Garanzia di un’effettiva uguaglianza delle opportunità educative, esercitando le competenze comunali in materia di sostegno alla programmazione didattica, lavorando in stretta sinergia con le direzioni didattiche per arrivare a un’offerta plurale di modelli che rispondano ai variegati fabbisogni formativi presenti in contesti economici, sociali e culturali differenti.

Roma per i giovani e l’occupazione

Vogliamo una città che si preoccupa del futuro dei suoi giovani e della loro occupazione, dove ad essere premiato sia il merito e non la provenienza familiare. Una città in cui giovani, professionisti e imprese possano far rete tra loro, migliorando le loro competenze e offrendole al servizio della collettività. Una città in cui fare impresa sia semplice e snello e dove si incentivino le attività innovative.
Vogliamo essere al passo con l’Europa, confrontarci con le altre nazioni e che i nostri giovani possano competere con altri giovani europei per capacità e competenze .
Vogliamo una città che offra opportunità di studio e di lavoro per tutti e che le sappia promuovere al meglio.

Per le imprese giovani

• Incentivi all’avvio di start up e imprese innovative: si cofinanzieranno progetti attraverso risorse umane ed economiche, la concessione di agevolazioni e semplificazioni burocratiche, l’attivazione di misure per attrarre talenti, l’implementazione di reti con gli altri attori del territorio. Si costituiranno reti di incubatori di nuove imprese su diversi settori, anche in partnership con soggetti privati.
• Promozione del co-working e riutilizzo di edifici dismessi: si metteranno a disposizione edifici dismessi o inutilizzati al servizio dei liberi professionisti (psicologi, medici, architetti, artigiani, ecc.) con attrezzature comuni (una sala riunioni, stampanti, wi-fi etc..) e affitti simbolici (per i primi anni) con l’obiettivo di creare un polo culturale, e dare una mano a chi non ha la possibilità di aprire un proprio studio.

Per gli studenti

• Attivazione di percorsi di studio volti a favorire l’inserimento lavorativo degli studenti: si attiveranno corsi serali per adulti e studenti lavoratori e progetti sperimentali per supportare i ragazzi a rischio di abbandono scolastico.
• Attivazione di un portale web per la divulgazione di opportunità lavorative per i giovani: il servizio sarà potenziato con l’invio di messaggistica istantanea e newsletter.

Maggiori opportunità per tutti

• Potenziamento dell’accessibilità a internet per i giovani, le donne e le imprese in start-up-
• Potenziamento degli scambi lavorativi con l’estero attraverso azioni stile “Erasmus per giovani imprenditori”.

Cultura e turismo

Vogliamo una città che guardi al futuro ma che non dimentichi il proprio
passato, che sia orgogliosa di se stessa ma sappia anche utilizzare il suo
patrimonio come strumento di crescita e di sviluppo.
Vogliamo valorizzare la sua cultura e i suoi simboli, perché diventino un’opportunità per tutti.
Vogliamo una città che sappia riscoprire il proprio valore e quello dei suoi
abitanti e lo metta a disposizione per il benessere collettivo.
Una città che assegni le sue risorse sulla base del merito e non per scopi
populistici. Si provvederà a realizzare, in collaborazione con l’Aig, un ostello della gioventù la cui mancanza rappresenta una grave lacuna della capitale nell’ambito del turismo giovanile.

Per la cultura

• Ripristino dei fondi destinati al festival del cinema.
• Valorizzazione e riqualificazione degli stabili teatrali prestigiosi di proprietà comunale: si implementerà un sistema di messa a reddito e si migliorerà l’utilizzo del bene pubblico e la realizzazione di spazi aperti alla città destinati a progetti di interesse culturale e sociale, al servizio dei quartieri e dei cittadini.
• Ampliamento della conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del passato: si sosterranno i soggetti che portano avanti la ricerca e la produzione artistica e culturale in tutte le discipline, sia in ambito istituzionale e accademico che nel mondo dell’associazionismo, dell’impresa e della società civile.
• Creazione di un Sistema Museale Archeologico che colleghi, nel quadro di una gestione integrata, i beni che costituiscono il patrimonio storico-culturale e paesaggistico della città e che appartengono alle diverse istituzioni, proponendo degli itinerari possibili di conoscenza e scoperta all’interno del tessuto urbano, rivolti sia ai turisti che ai cittadini stessi.
• Trasparenza ed equità del sistema di erogazione dei contributi alle iniziative culturali: si stabiliranno requisiti specifici, trasparenti e misurabili, che premino, anche attraverso l’introduzione di commissioni esterne, la qualità culturale e artistica insieme alla capacità progettuale e gestionale, privilegiando la concentrazione delle risorse rispetto alla dispersione creata dal finanziamento a pioggia.
• Integrazione delle politiche scolastiche con le politiche culturali: si farà in modo che l’attività portata avanti nelle scuole possa fornire stimoli e strumenti necessari per la partecipazione all’offerta culturale cittadina.
• Ricerca e individuazione di ulteriori spazi da concedere a canone agevolato agli operatori culturali: in particolare quelli del teatro e della danza, per i quali lo spazio rappresenta un elemento fondante non solo per presentare al pubblico i risultati del loro lavoro, ma anche per la preparazione degli spettacoli e lo studio. Si realizzerà di un circuito OFF attraverso la concessione in uso a compagnie teatrali e di danza di spazi in disuso.
• Elaborazione di progetti capaci di attrarre capitali esterni da parte di enti pubblici e privati e della Unione Europea.

Tutela dei beni culturali

Il patrimonio archeologico e storico artistico di Roma, per la sua unicità e longevità costituisce una risorsa culturale fondamentale per la cittadinanza, nonché il principale attrattore turistico della città. Questi due aspetti sono complementari e le azioni intraprese in questo settore devono tenere conto di entrambi.
In primo luogo, occorre ridare dignità ai luoghi spesso violati dall’abusivismo. In secondo luogo è necessario incentivare la fruizione dei monumenti, favorendo una conoscenza migliore e soprattutto accessibile a visitatori di ogni età e nazionalità. Va poi svolta un’ampia opera di promozione di tutto il territorio, per riscoprire luoghi nascosti, ma significativi per la storia di Roma.
Infine, occorre una politica che incoraggi le nuove forme di arte del contemporaneo, ridando a Roma quel ruolo di capitale della cultura che ha svolto per secoli e che deve tornare a svolgere.
Per attuare questa politica si punterà dunque:
1) far rispettare i vincoli posti dalle Soprintendenze nelle aree di interesse culturale (es. Colosseo e piazze centrali);
2) attuare la pedonalizzazione dell’area di via dei Fori imperiali perche’ il Colosseo non sia piu’ ridotto a rotatoria della auto ma, tornando a respirare, diventi un monumento fruibile solo dai pedoni; prevedere progetti mirati ad una musealizzazione più moderna e ad una maggior fruizione nelle aree a maggior vocazione turistica (es. Foro romano), anche attraverso le nuove piattaforme tecnologiche (vedi splendida area delle domus di Palazzo Valentini);
3) cercare accordi con i principali tour operator per far inserire all’interno dei loro pacchetti visite a monumenti e musei di grande rilevanza ma attualmente fuori dai classici circuiti (es. Musei capitolini, Foro di Traiano);
4) promuovere nuovi itinerari all’interno della città rivolti sia ai cittadini sia ai turisti, facendo scoprire monumenti dimenticati e/o sanando situazioni di abbandono, anche attraverso la creazione di percorsi musealizzati (es. Appia Antica);
5) incentivare le visite delle scuole ai monumenti, favorendo progetti di educazione al patrimonio che coinvolgano le stesse;
6) attuare una politica che incoraggi la creazione di nuove forme espressive e l’arte contemporanea.

Per il turismo

Anche gli ostacoli alla mobilità si trasformano automaticamente in ostacoli allo sviluppo del turismo.
Sotto questo profilo il sistema nazionale e territoriale non brilla per efficienza, soprattutto se confrontato con i sistemi dei nostri competitors.
I disagi provocati dal deficit di infrastrutture sono amplificati dalla scarsa integrazione fra le stesse ed una scarsa attenzione alle esigenze del turismo e del turista.
E’ necessario pertanto realizzare e/o migliorare collegamenti  stradali e ferroviari tra gli aeroporti e le località turistiche intese come tali anche quelle “business” come la Fiera ed il Centro Congressi.
In questo quadro vanno sbloccate le tariffe aeroportuali vincolandone la destinazione allo sviluppo di Fiumicino in termini di piste e terminal, azione propedeutica all’aumento degli slot necessari ad incrementare i flussi turistici.
E’ necessario rendere esecutivo l’esercizio della delega sul turismo a Roma Capitale e/o all’area metropolitana in termini di promozione e programmazione del territorio, anche attraverso azioni di promocommercializzazione (B to B, educational tour, ecc.) utilizzando la parte delle risorse provenienti dal gettito del contributo di soggiorno (5%). Tale attività andrà esercitata ed implementata sia nei confronti dei “mercati” maturi che dei mercati “emergenti”.
Discorso a parte merita il turismo “aggiuntivo” (congressuale e fieristico) che si muove con dinamiche diverse rispetto al turismo “leisure”. E’ necessario un impegno sul turismo “aggiuntivo” rispetto all’esistente: conclusione in tempi brevi della realizzazione delle infrastrutture necessarie (Centro Congressi, completamento pertinenze Fiera di Roma e sua raggiungibiità, ecc). Costituzione del Convention Bureau.

Per il commercio

E’ necessaria la tutela e la valorizzizzazione della distribuzione commerciale, delle botteghe storiche, dei mercati rionali, i bar, i ristoranti e tutte le attività di vicinato, riconoscendone anche l’insostituibile funzione di presidio e animazione del territorio a garanzia di sicurezza sociale. E imporre uno STOP deciso ai grandi centri commerciali, che sono oggi importanti luoghi di aggregazione, ma che hanno di fatto ucciso i tradizionali negozi di vicinato e reso saturo il tessuto urbano.
Occore inoltre una lotta senza quartiere all’abusivismo, alla contraffazione e al sommerso, per garantire il decoro degli spazi urbani, e la sicurezza dei turisti e delle imprese.

Per lo sport

• Razionalizzazione della realizzazione e della gestione degli impianti sportivi comunali, anche attraverso lo strumento del projet financing, come già sperimentato nella Provincia di Roma: la gestione e l’affidamento degli impianti avverranno sulla base di procedure agevoli, trasparenti e imparziali volte a valorizzare il patrimonio dell’impiantistica comunale e scolastica
• Recupero e riqualificazione degli impianti sportivi esistenti: si promuoverà la cultura dello sport attraverso la creazione di una rete costituita dalle associazioni sportive che promuovano la cultura dello sport come mezzo di arricchimento sociale.
• Sostegno e promozione della pratica sportiva soprattutto tra bambini, che nella scuola primaria non esercitano attività motoria, diversamente abili e anziani, troppo spesso esclusi da qualsiasi iniziativa.
Una particolare attenzione sarà rivolta a proposte innovative che vogliono trasformare i luoghi della vita di tutti i giorni dei cittadini, in “luoghi di sport”; grande attenzione anche  alla valorizzazione delle esperienze sportive attuali (le realtà sportive cittadine)  ma anche tradizionali (come i giochi di strada) , attraverso una rete di partner a sostegno proprio delle associazioni competenti,  al fine  di unire le comunità  cittadine sugli entusiasmi d’oggi e sulle tradizioni del passato, recuperando  un comune senso identitario.

Politica a misura del cittadino

Tutti i diversi livelli di governo (locale, regionale, statale) e i diversi settori amministrativi devono concorrere a stabilire e attuare le azioni per la sostenibilità e qualità urbana. Quanto costano oggi, alle città, le mancanze di coordinamento, i conflitti di competenze, i conseguenti ritardi, gli obiettivi mancati? Ci siamo assuefatti al degrado causato dall’assenza di responsabilità. E’ pura follia. Per rendere operativo lo sviluppo urbano integrato occorrono capacità ed efficienza istituzionali affatto nuove, a tutti i livelli amministrativi.
Vogliamo una città guidata da una pubblica amministrazione che operi secondo la massima trasparenza, metta a disposizione dei cittadini tutte le informazioni e i documenti che la riguardano e si doti di regole omogenee per la realizzazione di qualsiasi procedimento.
Vogliamo che i procedimenti pubblici avviati per cittadini, imprese e associazioni avvengano con procedure snelle e tempi certi, nell’ottica della massima semplificazione amministrativa.
Vogliamo ridurre gli eccessi e i costi della politica, avviare un processo per il quale la spesa pubblica corrente sia sempre sotto costante controllo e gli sprechi vengano azzerati.

Per la trasparenza e la semplificazione amministrativa

• Implementazione dell’ open data: pubblicazione e accessibilità dei dati prodotti dal Comune in formati aperti e con una licenza che ne permetta la fruizione ed il riuso da parte di cittadini e imprese.
• Semplificazione amministrativa e snellimento delle procedure: si predisporranno gli Sportelli Unici moderni. Si informatizzeranno tutte le pratiche, ora cartacee, delle concessioni. Si installeranno postazioni self service presso i luoghi della pubblica amministrazione per la richiesta e l’ottenimento automatico dei certificati. Si effettuerà una mappatura unica, aggiornata e storicizzata dell’uso del patrimonio disponibile, per una gestione trasparente, flessibile e accessibile dell’informazione. Si realizzerà lo Sportello Unico del suolo pubblico e il Testo Unico dell’occupazione del suolo pubblico che raccordi tutti i regolamenti, le linee guida e gli accordi dirigenziali per arrivare ad una interpretazione univoca e a regole omogenee.
• Valorizzazione, motivazione, qualificazione delle professionalità interne al Comune di Roma: si promuoveranno incontri tra amministratori e dipendenti attraverso i quali rafforzare il senso di appartenenza all’Amministrazione e stringere un patto di piena condivisione degli obiettivi, primo fra tutti quello di offrire ai cittadini servizi efficienti ed efficaci.
• Miglioramento della comunicazione verso i cittadini: si adotterà la
cartellonistica per facilitare l’orientamento, un help desk con informazioni preliminari e modulistica, postazioni internet a disposizione dell’utenza per la ricerca sul web e per l’eventuale espletamento online delle pratiche. Il sito web del Comune verrà ripensato per renderlo più intuitivo e accessibile per amministrazione e cittadini.
• Costituzione di uffici o strutture inter-assessoriali dedicate a seguire tutta la filiera degli interventi: si attiveranno rapporti costanti con i comitati cittadini e con i rappresentanti di categoria per risolvere i problemi della cittadinanza.
• Ridefinizione del rapporto tra grande distribuzione e città: si attiverà untavolo di lavoro, insieme alle associazioni sindacali, per dare adeguate risposte ai commercianti e agli imprenditori che chiedono più informazione, strumenti di promozione, sostegno e controllo e meno burocrazia. Si aiuteranno agli operatori ad essere più competitivi attraverso piani di formazione, ad offrire maggiori servizi, informare i cittadini sulla qualità dei prodotti.

Per la riduzione dei costi della politica e la lotta alla corruzione

• Si ridurrà il parco delle auto di servizio e si rinuncerà all’utilizzo di abbonamenti gratuiti.
• Rigorosa verifica della spesa pubblica corrente: struttura per struttura, si verificherà l’effettiva qualità e il connesso grado di efficienza di ogni capitolo di spesa. Si elimineranno le spese superflue. Si limiterà il ricorso alle consulenze esterne ottimizzando il ruolo e la professionalità dei dipendenti comunali.
• Verifica ad ampio spettro su tutti gli assetti societari, finanziari e
patrimoniali del Comune di Roma, concepiti necessariamente nell’ottica del bilancio consolidato, obbligatorio a partire dal 2013. Fino all’azzeramento, laddove possibile, dei Cda delle aziende partecipate del Comune, da affidare ad un amministratore unico.
Si verificheranno le modalità di utilizzo del patrimonio comunale, della sua effettiva consistenza e della sua potenziale redditività. Si adotteranno strumenti regolamentari e accorgimenti organizzativi tali da rendere più efficace la lotta all’evasione alle tasse comunali.
Ci impegniamo ad essere vigili interlocutori con il governo affinche’ l’Imu sulla prima casa si caratterizzi come UNA TANTUM  legata all’emergenza economica, che sarà possibile cancellare non appena le condizioni del Paese lo avranno consentito.

Ora per completare il quadro manchi TU, con le tue idee, la tua passione, la tua voglia di cambiamento. Ad majora