@Pat – 8 marzo 2017

Cari tutti ,
come sapete, è finito il tesseramento e siamo entrati di fatto nel congresso del Partito Democratico. A questo proposito lasciatemi gioire con voi del grande successo di tessere che il circolo dell’Eur, di cui sono segretaria, ha incassato: 163 tesserati, di cui tutti riconfermati e tantissime altre persone che, di loro sponte, mi hanno contattato per mail o sui social chiedendomi di iscriversi al nostro circolo, al quale da sempre riconoscono grande attivismo sul territorio e una linea politica costante nel tempo. Il mio sostegno a Matteo Renzi è ormai stranoto. Sono stata la prima amministratrice romana a credere in lui già nel 2010 e da quel giorno, pur con la mia storia personale e la mia autonomia politica, sono rimasta tetragona al suo fianco.
Tanto più lo sono in questa fase complessa, per lui e per il partito, che ha già subito una fuoriuscita di una certa entità ( la parola scissione mi piace di meno e, in ogni caso, non mi convince). Fatto sta che Matteo Renzi è l’unico che, a differenza dei suoi avversari, uno ministro della giustizia e l’altro presidente di regione, si è dimesso da tutto e, oggi, combatte a mani nude . Trovate le differenze :-)Questo, però, non mi impedirà di svolgere super partes il mio ruolo di segretario di circolo, nell’imminente fase congressuale che vedrà coinvolti, in prima battuta, i tesserati al Pd , e solo dopo, nei gazebo, tutti i cittadini .Chi mi conosce sa che la mia etica politica e di docente mi impongono, in ogni occasione, un comportamento trasparente e politically correct… E, a proposito di congresso PD, eccovi una mia intervista su Radio Roma Capitale.

Lingotto. Il prossimo weekend sarò invece presente al Lingotto di Torino, dove Matteo presenterà il suo programma per il Paese , per poter dire la mia, ma anche per la curiosità di ascoltare come potrà cambiare l’Italia del futuro, all’interno di una Europa inclusiva e flessibile, che rafforzi gli argini contro il vento di destra e la dilagante ondata di populismo che rischia di travolgere il vecchio caro continente.
Per chi volesse, qui è possibile registrarsi per partecipare http://lingotto.matteorenzi.it/registrazione/

Last but not least : 8 marzo. Io oggi sono andata regolarmente a scuola perché, pur rispettando chi ha fatto una scelta differente, ritengo che lo strumento dello sciopero si debba riservare ad altro genere di battaglie. E perché per me lavorare è la più nobile forma di libertà e di partecipazione al nostro vivere comune. Il mio essere persona, donna e cittadina io lo onoro così, perché mi aiuta a sprigionare le energie utili a contrastare le tante, negative, che ci assediano quotidianamente; per esempio la violenza, in tutte le sue molteplici forme. In questa video intervista al Messaggero potete ascoltare il parere di otto donne sul significato dell’8 marzo. Tra queste ci sono io. Ma ci tengo a sottolineare che tra la Meloni e la Gerini, ci sono finita per caso :-).

Per oggi è tutto.

Sorrisi, sempre

Pat