@Pat – 6 dicembre 2016

Eccomi.

Di nuovo in piedi dopo lo schiaffo di domenica che mi ha atterrata in lacrime, lasciandomi lividi sul cuore e nell’anima. Eh sì! per bruciare brucia, perché ci avevo tanto creduto in questo cambiamento. Però, è la democrazia bellezza. Va rispettata anche quando ci fa male .
E poi per forza dovevo rimettermi in sesto . La scuola mica si ferma e i tuoi ragazzi hanno bisogno di te . Anzi, sono stati proprio loro, oggi, a riempirmi d’affetto, insieme a tanti meravigliosi colleghi.
– Prof , abbiamo letto su Facebook. È triste per il referendum ? Lasci stà ci siamo noi a consolarla ”
Adorabili pubescenti!

E poi grazie e ancora grazie per le decine e decine di messaggi di affetto e sostegno in privato , anche dalle persone più impensate o che magari hanno votato no.
Chè neanche i tuoi parenti e amici stretti sono arrivati a tanto.
Se potessi li pubblicherei tutti, ma preferisco stringervi in un abbraccio virtuale. Quanto ai messaggi offensivi (per fortuna in minoranza), grazie anche per quelli, perché ti aiutano a focalizzare il livello e a sviluppare le tue capacità di discernimento critico.

Che dire? Da domani, a seguito della direzione del PD , nella quale sarò come sempre in prima fila, sapremo quale percorso di ricostruzione politica intraprendere .
E lo percorreremo insieme a chi vorrà mettersi al nostro fianco.
Perché, per dirla con il meraviglioso Saint Exupéry :
“Forse il fine non giustifica nulla, ma l’azione libera sempre dalla morte ”
Buona ricostruzione a tutti noi