@Pat – 4 ottobre 2016

Ciao a tutti,

Ben ritrovati dopo la pausa estiva . Un po’ mi siete mancati.
Qualcuno di voi mi ha scritto chiedendomi il perché di questo prolungato silenzio, ma la ripresa della scuola, che non è mai facile, e la tristezza per il drammatico post terremoto mi hanno tenuta un po’ lontana dalla bagarre politica .
Però, dopo il convegno sul referendum che abbiamo organizzato a fine Luglio con il ministro Boschi, rieccomi a condividere con voi opinioni e progetti futuri.
Inutile parlarvi dei problemi che vive la nostra città, perché la situazione di degrado e incuria permane da mesi ed è sotto gli occhi di tutti . Per non parlare, poi, dell’impasse amministrativo e della precarietà della nuova amministrazione, per cui non esistono giustificazioni. D’accordo d ‘accordo, sono di parte, perché i 5 stelle io non li avrei mai votati e mai li voterei, nemmeno sotto tortura , però non posso , da cittadina ed ex amministratrice, “restare indifferente al grido di dolore ” che proviene da ogni angolo di città . E alla oggettiva confusione politica e amministrativa che impera in Campidoglio. Ma su questo ritorneremo perché, si sa, certe cose le scopriremo solo vivendo . Com’è che si dice? Lasciamoli lavorare. Sui tetti o sotto i tetti, purché lavorino per la comunità romana 🙂
Invece vorrei concentrarmi sul referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre che fornirà l’occasione o meno di cambiare il futuro politico del Paese.
Ancora non siamo entrati nel vivo della campagna elettorale che già le tifoserie si sono schierate, spesso non sulla base di oggettive motivazioni , ma del grado di antipatia nei confronti di Matteo Renzi, sentimento ulteriormente rafforzato dalla crisi economica e sociale che ci attanaglia. L’invidia e l’odio sociale stanno alimentando, in certi casi, una volgarità verbale senza precedenti che trova la sua massima espressione sui Social. E non vi nascondo che anche io, che sono notoriamente molto social, divento sempre più spesso vittima di tali attacchi . Ma sono tetragona anche a questo, tranquilli.
E ora veniamo al punto.
Mi piacerebbe che mi aiutaste ad entrare nelle case di amici e parenti per raccontare un po’ di questa riforma : dei suoi punti di forza e, perché no?, anche di debolezza . Ma anche di come e quanto sarà in grado di cambiare la stagnante politica italiana. Sarebbe carino se si organizzassero degli incontri in casa con 15-20 amici, magari sorseggiando un the e discutendo di politica vis a vis, come si faceva una volta, anche animatamente e con passione, ma lontano dalla politica urlata di Facebook. Abbiamo ragazzi e ragazze appassionati e preparati, pronti a sostenermi in questa attività di informazione “casalinga”. Lo so che siete molto impegnati per i tanti impegni lavorativi e non solo, ma se poteste dedicare un’ora del vostro tempo a questo, sarebbe un gesto di attenzione anche per il futuro del nostro Paese .
Io attendo fiduciosa. Altrimenti , ci mancherebbe altro, amici come e più di prima.
Vi lascio con questa testimonianza che mi sta molto a cuore

Sorrisi, sempre
Pat

Un collega di sinistra doc, con cui spesso ho animatamente discusso sul pd e altre questioni politiche, mi si avvicina all’uscita da scuola.

“Pat, volevo dirti una cosa che forse ti farà piacere.
Tu lo sai che a me Renzi non piace e che penso abbia sbagliato tante cose , ma ho letto e seguito tutto su questo referendum, e sai quando mi sono convinto ? Dopo il dibattito con Zagrebelsky!
Perché mi aspettavo che un grande costituzionalista potesse spiegarmi in modo oggettivo quali fossero i punti deboli di questa riforma e dove fosse questa tanto temuta “deriva autoritaria” e, invece, ho trovato un uomo di parte, sospinto più da antirenzismo che da motivazioni tecniche .
E devo dire che Renzi può pure non piacere, ma certo non gli si può negare di essere diretto e coraggioso, anche nel sostenere battaglie difficili e impopolari.
Quindi mi sono convinto che questa riforma non è certo la migliore del mondo, ma siccome non rischiamo nessun autoritarismo ed è decisamente meglio cambiare che tenerci questo stato paralizzato e ‘sto
parlamento di nominati e veti incrociati, io voto SÌ”

Mi piace l’Italia che riflette per il futuro dell’Italia.
Sine ira et studio.