@Pat 3 dicembre 2016

Eccoci,
Alla fine siamo arrivati al fatidico giorno del referendum. Discutendo anche animatamente, a volte persino litigando con amici e parenti. Eppure ci siamo arrivati. Domenica potremo decidere di cambiare finalmente rotta a questa nave senza nocchiero in gran tempesta e portarla in un porto di quiete. O restare ancorati qui, in mezzo all’oceano. Io, personalmente, sceglierò di votare sì e di rifugiarmi in un porto di quiete. Perché ho voglia di sapere cosa c’è dietro l’angolo e non voglio restare a consumarmi davanti al bivio. Tranquilli, non dirò che lo faccio per i miei figli, perché io figli non ne ho, ma ho una meravigliosa nipotina e tanti alunni che vorrei ereditassero una Italia più snella, più efficiente, più semplice. Vi lascio alla vostra ultima decisione con una mia intervista e con un cammeo dell’ottimo Michele Serra.

Quanto a dopo, vinca il sì, vinca il no, niente potrà spezzare questo legame di stima ed amicizia che dura da anni.

Buon voto a tutti. Con i sorrisi di sempre.