@Pat – 22 febbraio 2017

Cari tutti ,

Immagino abbiate tutti assistito all’ossessivo tam tam mediatico sulla tanto ventilata scissione del pd, che ha già visto la fuoriuscita di Bersani e D’Alema.
La situazione è ancora fluida dopo la giravolta di Michele Emiliano che, nella migliore traduzione morettiana del “mi si nota di più se resto o se vado”, ha alla fine deciso di candidarsi al congresso del Pd contro Matteo Renzi .
E se, come diceva Mao “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è favorevole” , non ci resta che procedere senza esitazioni .
A questo proposito, vi ricordo che avrà termine il 28 febbraio il tesseramento del pd e se può interessarvi partecipare in prima persona a questa complessa fase congressuale del pd, ora avete l’occasione giusta per farlo.
Non vi nascondo la mia soddisfazione per le tante richieste di tesseramento che stanno pervenendo al circolo dell’eur (riconosciuto da sempre coerente nella sua linea politica) da parte di chi vuole impegnarsi nella costruzione di questo nuovo pd.
Cosa che mi riempie di orgoglio e soddisfazione .
Per questo, Giovedì 23, dalle 18, apriremo ancora il circolo di piazzale Adenauer 2 per proseguire con il tesseramento.

Di seguito trovate inoltre la mia intervista rilasciata a Radio Radio , subito dopo la direzione in cui Renzi ha annunciato le sue dimissioni da segretario, aprendo di fatto al congresso. Aspetto, come sempre vostre riflessioni, anche critiche .

http://www.dailymotion.com/video/x5c1m75_lavori-in-corso-patrizia-prestipino-13-febbraio-2017_news

Vi lascio con questa mia riflessione, scritta in occasione dell’Assemblea del pd di domenica, che siete liberi di interpretare nel miglior modo crediate. Che spero coincida con il mio .

Sorrisi, sempre

“Non vi racconterò quello che è successo dentro l’assemblea pd, già fin troppo sotto i riflettori del circo mediatico e il cui esito scopriremo solo vivendo .

Ma vi parlerò di quello cui ho assistito fuori dell’assemblea.

Al di là di qualche isolata protesta di tassisti e dell’accorato appello all’unità dei militanti, mi ha colpito una scena in cui mi sono imbattuta quando sono arrivata .

Nella strada dell’hotel dei Principi, blindata dalle forze dell’ordine e presidiata dalle troupe dei giornalisti, la mia attenzione ricade su un uomo di mezza età e piuttosto malvestito che, ramazza alla mano, cercava di ripulire la strada da quanto restava dopo il passaggio della falange di delegati, già tutti defluiti all’interno della sala.

Ad un certo punto gli si avvicina un tizio dell’hotel a redarguirlo :

” Aó! certo che te potevi vestì un po’ meglio . Con tutte ‘ste telecamere che girano, che figura ce facciamo?”

Mi ribolle il sangue e sto per lanciarmi in sua difesa, quando lui si volta verso di me e, quasi a giustificarsi:

“Vede signò, questo vestito è l’unico che c’avevo! D’altra parte se porto pazienza io che ve voto da dieci anni senza fiatà, porteranno pazienza pure loro per un povero Cristo che sta a lavorà”

Becca e porta a casa … pure in rima baciata !

È il paese reale, bellezza

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