@Pat – 13 marzo 2017

Cari tutti,

vengo a condividere con voi la mia impressione, a caldo, su questa tre giorni al Lingotto, che ha avviato la campagna congressuale di Matteo Renzi e alla quale ho partecipato con grande interesse.

Oltre le belle parole e le interessanti proposte che sono emerse (in questo video dico la mia a questo proposito), un aspetto, in particolare, mi piace sottolineare.

In queste ore giornalisti, avversari politici e tanti detrattori della politica, ci hanno accusato di essere retorici, smielati, di esserci spellati le mani e il cuore durante gli interventi dal palco.

Non si sono limitati a valutare i contenuti ma hanno criticato il nostro entusiasmo e anche la nostra commozione.

Per questo genere di esternazioni ho solo una risposta.

“Potete ridere sorridere e irridere quanto volete.

Potete controbattere come volete.

Noi abbiamo un forte senso di comunità che ci tiene insieme, fatto di idee e valori condivisi. E una visione diversa di Italia e di territorio.

A noi piace parlare a una platea in carne e ossa e applaudire a persone ed idee in carne ed ossa.

Discutiamo e litighiamo in streaming.

Ci commuoviamo e ci incazziamo in streaming.

Facciamo errori e li paghiamo. Salatamente.

Ma siamo sempre qui, nello stesso campo. Anche quando il campo si apre.

E non smettiamo di combattere per il modello di partito e di Italia in cui crediamo.

Voi continuate a cercare, testardi, un colpevole.

Noi continuiamo a cercare, testardi, una soluzione.

Vi lasciamo al vostro tenace disincanto.

Noi, ci teniamo stretta la nostra tenace passione”.

Sorrisi, sempre Pat