@ Pat – 04 aprile 2017

Cari tutti,
per chi non avesse potuto esserci, informo che una bella discussione congressuale si è svolta sabato 1 aprile alla sala Quaroni dell’Eur, alla presenza del sottosegretario Boschi, che ha prima illustrato la mozione Renzi insieme agli altri relatori e poi ha ascoltato con grandissima disponibilità tutti gli interventi degli iscritti , (per voi un un piccolo reportage fotografico dell’evento).
Avrete letto che Matteo Renzi ha vinto il congresso interno con circa il 70% su scala nazionale, ma volevo aggiornarvi sull’esito del Congresso Pd nel IX municipio, e in particolare al nostro circolo dell’ Eur.
All’Eur Torrino ci sono stati 183 votanti su 212 con i seguenti voti conquistati dai singoli candidati.

Renzi: 169 – Orlando:13 – Emiliano: 1 – Percentuale per Renzi 92%.

Municipio IX: Renzi 350 – Orlando 93 – Emiliano : 16 – Percentuale per Renzi 76,23.

E l’86% di affluenza.

Dati esaltanti che premiano anni di impegno sul territorio.Una vera festa democratica che ha coinvolto tutti i nostri iscritti, che sono venuti a votare in massa, decisi e motivati, e che ringrazio uno per uno.
Un esempio di partecipazione che mi auguro ispirerà l’azione di altre forze politiche e movimenti.
Ci vediamo il 30 aprile, perché la nostra festa democratica non finisce qui.
Continua con le primarie aperte.
Sorrisi, sempre

Ps qui di seguito trovate una mia intervista sulla situazione politica di Roma alla luce del congresso.

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@Pat – 13 marzo 2017

Cari tutti,

vengo a condividere con voi la mia impressione, a caldo, su questa tre giorni al Lingotto, che ha avviato la campagna congressuale di Matteo Renzi e alla quale ho partecipato con grande interesse.

Oltre le belle parole e le interessanti proposte che sono emerse (in questo video dico la mia a questo proposito), un aspetto, in particolare, mi piace sottolineare.

In queste ore giornalisti, avversari politici e tanti detrattori della politica, ci hanno accusato di essere retorici, smielati, di esserci spellati le mani e il cuore durante gli interventi dal palco.

Non si sono limitati a valutare i contenuti ma hanno criticato il nostro entusiasmo e anche la nostra commozione.

Per questo genere di esternazioni ho solo una risposta.

“Potete ridere sorridere e irridere quanto volete.

Potete controbattere come volete.

Noi abbiamo un forte senso di comunità che ci tiene insieme, fatto di idee e valori condivisi. E una visione diversa di Italia e di territorio.

A noi piace parlare a una platea in carne e ossa e applaudire a persone ed idee in carne ed ossa.

Discutiamo e litighiamo in streaming.

Ci commuoviamo e ci incazziamo in streaming.

Facciamo errori e li paghiamo. Salatamente.

Ma siamo sempre qui, nello stesso campo. Anche quando il campo si apre.

E non smettiamo di combattere per il modello di partito e di Italia in cui crediamo.

Voi continuate a cercare, testardi, un colpevole.

Noi continuiamo a cercare, testardi, una soluzione.

Vi lasciamo al vostro tenace disincanto.

Noi, ci teniamo stretta la nostra tenace passione”.

Sorrisi, sempre Pat

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@Pat – 8 marzo 2017

Cari tutti ,
come sapete, è finito il tesseramento e siamo entrati di fatto nel congresso del Partito Democratico. A questo proposito lasciatemi gioire con voi del grande successo di tessere che il circolo dell’Eur, di cui sono segretaria, ha incassato: 163 tesserati, di cui tutti riconfermati e tantissime altre persone che, di loro sponte, mi hanno contattato per mail o sui social chiedendomi di iscriversi al nostro circolo, al quale da sempre riconoscono grande attivismo sul territorio e una linea politica costante nel tempo. Il mio sostegno a Matteo Renzi è ormai stranoto. Sono stata la prima amministratrice romana a credere in lui già nel 2010 e da quel giorno, pur con la mia storia personale e la mia autonomia politica, sono rimasta tetragona al suo fianco.
Tanto più lo sono in questa fase complessa, per lui e per il partito, che ha già subito una fuoriuscita di una certa entità ( la parola scissione mi piace di meno e, in ogni caso, non mi convince). Fatto sta che Matteo Renzi è l’unico che, a differenza dei suoi avversari, uno ministro della giustizia e l’altro presidente di regione, si è dimesso da tutto e, oggi, combatte a mani nude . Trovate le differenze :-)Questo, però, non mi impedirà di svolgere super partes il mio ruolo di segretario di circolo, nell’imminente fase congressuale che vedrà coinvolti, in prima battuta, i tesserati al Pd , e solo dopo, nei gazebo, tutti i cittadini .Chi mi conosce sa che la mia etica politica e di docente mi impongono, in ogni occasione, un comportamento trasparente e politically correct… E, a proposito di congresso PD, eccovi una mia intervista su Radio Roma Capitale.

Lingotto. Il prossimo weekend sarò invece presente al Lingotto di Torino, dove Matteo presenterà il suo programma per il Paese , per poter dire la mia, ma anche per la curiosità di ascoltare come potrà cambiare l’Italia del futuro, all’interno di una Europa inclusiva e flessibile, che rafforzi gli argini contro il vento di destra e la dilagante ondata di populismo che rischia di travolgere il vecchio caro continente.
Per chi volesse, qui è possibile registrarsi per partecipare http://lingotto.matteorenzi.it/registrazione/

Last but not least : 8 marzo. Io oggi sono andata regolarmente a scuola perché, pur rispettando chi ha fatto una scelta differente, ritengo che lo strumento dello sciopero si debba riservare ad altro genere di battaglie. E perché per me lavorare è la più nobile forma di libertà e di partecipazione al nostro vivere comune. Il mio essere persona, donna e cittadina io lo onoro così, perché mi aiuta a sprigionare le energie utili a contrastare le tante, negative, che ci assediano quotidianamente; per esempio la violenza, in tutte le sue molteplici forme. In questa video intervista al Messaggero potete ascoltare il parere di otto donne sul significato dell’8 marzo. Tra queste ci sono io. Ma ci tengo a sottolineare che tra la Meloni e la Gerini, ci sono finita per caso :-).

Per oggi è tutto.

Sorrisi, sempre

Pat

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@Pat – 22 febbraio 2017

Cari tutti ,

Immagino abbiate tutti assistito all’ossessivo tam tam mediatico sulla tanto ventilata scissione del pd, che ha già visto la fuoriuscita di Bersani e D’Alema.
La situazione è ancora fluida dopo la giravolta di Michele Emiliano che, nella migliore traduzione morettiana del “mi si nota di più se resto o se vado”, ha alla fine deciso di candidarsi al congresso del Pd contro Matteo Renzi .
E se, come diceva Mao “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è favorevole” , non ci resta che procedere senza esitazioni .
A questo proposito, vi ricordo che avrà termine il 28 febbraio il tesseramento del pd e se può interessarvi partecipare in prima persona a questa complessa fase congressuale del pd, ora avete l’occasione giusta per farlo.
Non vi nascondo la mia soddisfazione per le tante richieste di tesseramento che stanno pervenendo al circolo dell’eur (riconosciuto da sempre coerente nella sua linea politica) da parte di chi vuole impegnarsi nella costruzione di questo nuovo pd.
Cosa che mi riempie di orgoglio e soddisfazione .
Per questo, Giovedì 23, dalle 18, apriremo ancora il circolo di piazzale Adenauer 2 per proseguire con il tesseramento.

Di seguito trovate inoltre la mia intervista rilasciata a Radio Radio , subito dopo la direzione in cui Renzi ha annunciato le sue dimissioni da segretario, aprendo di fatto al congresso. Aspetto, come sempre vostre riflessioni, anche critiche .

http://www.dailymotion.com/video/x5c1m75_lavori-in-corso-patrizia-prestipino-13-febbraio-2017_news

Vi lascio con questa mia riflessione, scritta in occasione dell’Assemblea del pd di domenica, che siete liberi di interpretare nel miglior modo crediate. Che spero coincida con il mio .

Sorrisi, sempre

“Non vi racconterò quello che è successo dentro l’assemblea pd, già fin troppo sotto i riflettori del circo mediatico e il cui esito scopriremo solo vivendo .

Ma vi parlerò di quello cui ho assistito fuori dell’assemblea.

Al di là di qualche isolata protesta di tassisti e dell’accorato appello all’unità dei militanti, mi ha colpito una scena in cui mi sono imbattuta quando sono arrivata .

Nella strada dell’hotel dei Principi, blindata dalle forze dell’ordine e presidiata dalle troupe dei giornalisti, la mia attenzione ricade su un uomo di mezza età e piuttosto malvestito che, ramazza alla mano, cercava di ripulire la strada da quanto restava dopo il passaggio della falange di delegati, già tutti defluiti all’interno della sala.

Ad un certo punto gli si avvicina un tizio dell’hotel a redarguirlo :

” Aó! certo che te potevi vestì un po’ meglio . Con tutte ‘ste telecamere che girano, che figura ce facciamo?”

Mi ribolle il sangue e sto per lanciarmi in sua difesa, quando lui si volta verso di me e, quasi a giustificarsi:

“Vede signò, questo vestito è l’unico che c’avevo! D’altra parte se porto pazienza io che ve voto da dieci anni senza fiatà, porteranno pazienza pure loro per un povero Cristo che sta a lavorà”

Becca e porta a casa … pure in rima baciata !

È il paese reale, bellezza

@Pat – 1 febbraio 2017

Cari tutti,

torno a scrivervi con particolare soddisfazione per il successo che hanno avuto le raccolte organizzate dal Pd Eur nel mese di gennaio.
Ieri, accompagnati in reparto dal direttore sanitario Piera Spada e dal primario di pediatria del Sant’Eugenio Federico Bonaiuto, abbiamo distribuito ai piccoli ricoverati i doni raccolti per la Befana al nostro circolo. Ed è stato bello incrociare i sorrisi dei bimbi che scartavano i regali e gli sguardi sereni dei loro genitori, che per qualche minuto hanno accantonato ansie e paure. Sono emozioni che ti restano dentro e fanno bene anche alla politica tutta.
Altrettanto fortunata è stata poi la raccolta di cibo e cucce per gli sfortunati pelosetti di Amatrice, che in pochi giorni ci ha permesso di donare ai bravissimi volontari di Animalisti Italiani ( nella foto sono con il presidente Pier Paolo Cirillo al momento del ritiro) oltre due quintali di cibo, decine di cucce e un centinaio di coperte , di cui un primo carico è già partito per Amatrice. Tutti abbiamo sotto gli occhi le immagini di quelle zone messe in ginocchio dal combinato disposto di terremoto e maltempo, dove anche gli animali hanno sofferto tantissimo il freddo e la fame e hanno bisogno di aiuto.
Di questi successi devo ringraziare molti di voi che con tanta generosità avete partecipato alla raccolta e alcuni commercianti del Torrino, tra cui Pet shop garden e il centro commerciale Euroma2, per le generose donazioni fatte.
Devo dire che, nonostante io non sia nuova ad iniziative di questo genere, è particolarmente emozionante fare anche solo il segretario di circolo di un partito che in tutta Roma si è aperto così al malessere sociale e alla sofferenza.

Volevo anche informarvi che è stato riaperto a Roma il tesseramento PD del 2016 (si chiuderà il 28 febbraio) e che per le riconferme come per le nuove iscrizioni, apriremo le porte del circolo EUR di piazzale Adenauer già lunedì 6 febbraio dalle ore 18 .
Abbiamo di fronte una importante sfida congressuale romana e nel municipio IX , oltrechè possibili elezioni politiche.
E mi piacerebbe foste al nostro fianco in questo complesso percorso per il rinnovamento della città e del Paese , di cui avremo occasione di discutere nei tempi e luoghi giusti della politica.

Sorrisi, sempre
Pat

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Aiutiamo i pelosetti di Amatrice

Cari tutti,
spero abbiate passato buone vacanze natalizie, nonostante le inquietanti notizie che continuano ad arrivarci da tutto il mondo .
Non ultima l’ultima ondata di gelo che ha messo in ginocchio mezza Italia, comprese le già devastate regioni del terremoto.
E a proposito di questo, vengo subito al punto.
Dopo la raccolta agostana di beni primari per i terremotati e quella natalizia di giocattoli, organizzate in tutti i circoli del Pd, (quelli raccolti da noi andranno ad allietare i piccoli ricoverati al Sant’Eugenio ed altre comunità di bambini bisognosi), ora vengo a chiedervi un sostegno per un’altra causa che, chi mi conosce, sa che mi sta molto a cuore: gli animali.
Abbiamo quindi scelto di aiutare i pelosetti della zona di Amatrice, i randagi storici e quelli che lo sono diventati per aver perso una famiglia o una cuccia calda in seguito al terremoto. E ho per questo contattato i volontari degli Animalisti Italiani che operano in quelle zone con grande dedizione, soprattutto in questi giorni in cui il freddo ha aggravato la situazione per i nostri amici a 4 zampe.
Restare a guardare o limitarsi a un post su Facebook è utile fino a un certo punto. Meglio passare ai fatti.
Da lunedì 16 a sabato 21 (dalle ore 18 alle 20 ) apriremo quindi il circolo di Piazzale Adenauer 2 all’Eur per raccogliere cibo, coperte vecchie, cucce, medicinali, antiparassitari, che possono alleviare i disagi vissuti dai nostri amici. (Vedi locandina). Poi consegneremo il tutto ai volontari che si recheranno ad Amatrice ad assistere gli animali. Anzi, io stessa con altri ragazzi del circolo Eur, mi recherò sul posto per monitorare la situazione e darvene poi conto.
So di poter contare sulla vostra sensibilità.
Grazie se ci sarete anche questa volta.

Sorrisi, sempre

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Auguri di Buone Feste

Cari tutti ,
Un augurio speciale per voi con i miei pelosetti Lola e Maki, che di calore ne hanno da vendere, e con le straordinarie parole di Bukoswky.

“È Natale ormai da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese”.

Sorrisi, sempre
Pat

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@Pat – 12 dicembre 2016

Carissimi,

di seguito trovate l’intervento che avrei fatto mercoledì scorso in direzione, se si fosse aperta la discussione e la mia intervista su Radio Roma Capitale. È molto di cuore. La proposta politica la posticipo,invece, a quando sarà più chiaro il quadro della crisi di governo e del congresso PD.

Ditemi che ne pensate .

Sorrisi , sempre .

Il mio doppio ruolo di docente e di militante, nonché di membro della direzione Pd, mi permette di fare un’analisi del voto dal basso e, soprattutto, da un osservatorio privilegiato quale è la scuola, che nella sua comunità di studenti, genitori e docenti rappresenta uno spaccato sociale di grande rilievo. On e OFFLINE.

Dopo il voto, ho avuto modo di parlare con colleghi più ragionevoli e meno “incavolati” che hanno votato sì ed ora sono sinceramente dispiaciuti e preoccupati per il paese ; e ho saputo invece di altri, più incavolati e politicizzati, alcuni dei quali non si sono limitati a votare no, ma adattando alle proprie esigenze l’articolo della costituzione sulla libertà di insegnamento, hanno trasformato le loro lezioni in classe in delle vere e proprie giaculatorie contro la riforma e il Governo.

Era il “sentiment” generale che ha influenzato il voto di massa : un mix di rabbia, disagio e paura per il futuro, che Grillo, anche attraverso un uso spregiudicato della rete, ha saputo meglio volgere a suo vantaggio; mentre noi non siamo riusciti a veicolare il messaggio della necessità di un cambiamento .

Il conservatorismo ha prevalso sul riformismo ; la status quo sul cambiamento.

In realtà si ha avuto paura di andare a vedere cosa c’è dietro l’angolo e si è preferito lasciare tutto com’è , perché più rassicurante.

Il voto di pancia ha prevalso su quello di testa .

Signori, ormai, vi è chiaro, siamo alla Gastropolitica!

Di questo va preso atto .

Abbiamo a che fare con un fenomeno molto più complesso di quanto ce lo vogliano far apparire.

Non si tratta solo di populismo : mite o selvaggio che sia .

È una maggioranza trasversale del paese, certo sospinta da un grande disagio socio-economico e segnata da una profondo senso di sfiducia, che ha preferito arroccarsi nel conservatorismo , perché non si è fidata del futuro che questa nostra classe dirigente gli ha prospettato. Lo story telling , questa volta, ha fallito !

Non si tratta neanche di semplice “difesa” della Costituzione ( tra l’altro già modificata nel 2001 proprio da quel D’Alema che oggi se ne fa paladino ) e che da domani, da tanto strenuamente difesa, tornerà ad essere beatamente ignorata.

È la diffidenza e l’ostilità verso chi, come noi del SÌ, proponeva qualcosa di diverso per il Paese, e “osava” farlo con tanto ottimismo, quasi in sfregio al secolo buio in cui viviamo.

Ora, quindi, o il Pd insieme a questa corposa minoranza del si, comincia a mettere in campo un progetto politico alternativo, con interventi economici e sociali mirati alla vita, o meglio alla “sopravvivenza” di milioni di italiani, sempre più a rischio povertà, e inizia a veicolarlo, nelle strade e sulla rete, in modo più rassicurante e soprattutto più competitivo con i 5 stelle, o sará spazzato via!

Il colmo è che questa parte politica, che pure al suo interno ha tante competenze e tanta sostanza , è stata travolta da chi ha saputo comunicare al meglio quel poco che aveva .

E vado velocemente al partito.

Al di là delle posizioni radicali della minoranza Pd che hanno lasciato attonito tanto nostro popolo, dopo il 4 ci è toccato anche assistere a Manifestazioni di gioia spropositate da parte di certi nostri dirigenti .

Oppure leggere che alcuni hanno di dichiarato di aver votato sì, ma di essere contenti che avesse vinto il no.

Bene, a scanso di equivoci, lo dico qui CHIARO e FORTE: noi che abbiamo fatto campagna per il SÌ per mesi , spezzandoci la schiena sulla strada, nelle case o nei circoli, non siamo affatto contenti che abbia vinto il no.

Posso esprimere soddisfazione per la grande partecipazione popolare al referendum.

Posso aver rispetto per chi ha votato no.

Ma non sono contenta che abbia vinto il no. Perché io nel sì ci ho creduto con tutta me stessa !

E siccome sono anche un po’ stanca di essere presa per i fondelli per la sindrome di Tafazzi del Pd, a nome di tanti militanti appassionati e che ci credono, chiedo:

RISPETTO per il dolore che ci ha atterrati la notte del 4 dicembre.

RISPETTO per le nostre lacrime.

RISPETTO per la fatica di settimane trascorse a parlare e convincere.

RISPETTO per i tanti del Pd, dal primo dei ministri all’ ultimo dei segretari di circolo e dei militanti che in questa campagna non si sono mai risparmiati, sottraendo tempo anche alla vita privata

E mi VERGOGNO di chi , nel nostro partito, ha fatto solo finta di crederci , non alzando un dito per la “ditta” . O , addirittura, professandosi felice per la vittoria del no.

Perché noi che ci abbiano creduto con tutti noi stessi, abbiamo perso , è vero, ma dopo aver lottato uniti per un progetto comune.

E chi cade combattendo, ha sempre ragione .

Perché , come diceva il meraviglioso Saint- Exupery , “il fine forse non giustifica nulla, ma l’azione libera dalla morte”

Avanti segretario ! Tu che l’altra notte hai già dimostrato di saper perdere, rispetto a chi deve ancora dimostrare di saper vincere , preparati a salvare questa tua comunità ferita del Pd e questa parte di Italia che il 4 dicembre, con il suo SÌ, ha mostrato di credere in noi e nella forza del riformismo di sapore italico.

@Pat – 6 dicembre 2016

Eccomi.

Di nuovo in piedi dopo lo schiaffo di domenica che mi ha atterrata in lacrime, lasciandomi lividi sul cuore e nell’anima. Eh sì! per bruciare brucia, perché ci avevo tanto creduto in questo cambiamento. Però, è la democrazia bellezza. Va rispettata anche quando ci fa male .
E poi per forza dovevo rimettermi in sesto . La scuola mica si ferma e i tuoi ragazzi hanno bisogno di te . Anzi, sono stati proprio loro, oggi, a riempirmi d’affetto, insieme a tanti meravigliosi colleghi.
– Prof , abbiamo letto su Facebook. È triste per il referendum ? Lasci stà ci siamo noi a consolarla ”
Adorabili pubescenti!

E poi grazie e ancora grazie per le decine e decine di messaggi di affetto e sostegno in privato , anche dalle persone più impensate o che magari hanno votato no.
Chè neanche i tuoi parenti e amici stretti sono arrivati a tanto.
Se potessi li pubblicherei tutti, ma preferisco stringervi in un abbraccio virtuale. Quanto ai messaggi offensivi (per fortuna in minoranza), grazie anche per quelli, perché ti aiutano a focalizzare il livello e a sviluppare le tue capacità di discernimento critico.

Che dire? Da domani, a seguito della direzione del PD , nella quale sarò come sempre in prima fila, sapremo quale percorso di ricostruzione politica intraprendere .
E lo percorreremo insieme a chi vorrà mettersi al nostro fianco.
Perché, per dirla con il meraviglioso Saint Exupéry :
“Forse il fine non giustifica nulla, ma l’azione libera sempre dalla morte ”
Buona ricostruzione a tutti noi

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@Pat 3 dicembre 2016

Eccoci,
Alla fine siamo arrivati al fatidico giorno del referendum. Discutendo anche animatamente, a volte persino litigando con amici e parenti. Eppure ci siamo arrivati. Domenica potremo decidere di cambiare finalmente rotta a questa nave senza nocchiero in gran tempesta e portarla in un porto di quiete. O restare ancorati qui, in mezzo all’oceano. Io, personalmente, sceglierò di votare sì e di rifugiarmi in un porto di quiete. Perché ho voglia di sapere cosa c’è dietro l’angolo e non voglio restare a consumarmi davanti al bivio. Tranquilli, non dirò che lo faccio per i miei figli, perché io figli non ne ho, ma ho una meravigliosa nipotina e tanti alunni che vorrei ereditassero una Italia più snella, più efficiente, più semplice. Vi lascio alla vostra ultima decisione con una mia intervista e con un cammeo dell’ottimo Michele Serra.

Quanto a dopo, vinca il sì, vinca il no, niente potrà spezzare questo legame di stima ed amicizia che dura da anni.

Buon voto a tutti. Con i sorrisi di sempre.

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