Diario di bordo – Proseguono i congressi del Pd verso le primarie APERTE dell’8 dicembre…

Amici vicini e lontani,

Proseguono i congressi del Pd verso le primarie APERTE dell’8 dicembre, in cui io continuerò a sostenere Matteo Renzi come faccio con coerenza da due anni e nonostante il suo carro sia oggi appesantito da qualche pachiderma dell’apparato, saltato sopra all’ultimo momento con ammirevole leggerezza e tempismo…. 🙂

Dicevo che i congressi proseguono tra mille difficoltà e polemiche, compresa la notizia, ahimè finita agli onori della cronaca, dei “rigonfiamenti” dei tesserati , che in confronto le labbra della Marini so’ bazzecole 🙂

Noi, con grande orgoglio, possiamo invece dire che i tesserati al circolo pd Eur, che per “empatia” politica o stima nei mei confronti hanno lasciato i loro dati, pagato venti euro e di sabato pomeriggio, sono tornati a votare per me e Tobia Zevi segretari, sono tutti veri , in carne e ossa e, soprattutto, nel pieno possesso delle loro facoltà.

Ma la cosa bella bella, lasciatemelo dire, è che dal giorno dopo tanti elettori mi hanno telefonato e scritto per dirmi che vogliono iscriversi al nostro circolo, dove si fa politica attiva e condivisa sul territorio e dove la partecipazione al partito non è un obbligo gravoso, ma un atto di puro volontariato civico e sociale.

Purtroppo il vincolo di iscriversi generalmente al circolo del proprio territorio di domicilio o residenza penalizza più il circolo dell’Eur, che fa riferimento a un bacino di residenti molto esiguo rispetto agli altri quartieri del nostro Municipio e molti hanno potuto iscriversi da noi solo perché lavorano all’ Eur e dintorni (almeno questo ci è stato concesso)

E a questo proposito vi informo che presto porrò all’attenzione del mio direttivo un documento in cui, vista appunto la peculiarità topografico-sociale dell’Eur (di fatto una smart city fatta più di lavoratori pendolari che di residenti) chiederemo al pd romano di allargare i confini del nostro circolo oltre il pentagono stesso, perché non è giusto che chi abita a 100 metri dal pentagono (in direzione Ferratella Laurentino e Torrino) sia costretto ad iscriversi al circolo del Torrino o del Laurentino che abbracciano, invece, un bacino enorme di cittadini.

Insomma, la sproporzione tra le potenzialità del nostro circolo, che, inserito nella città storica ha comunque una grossa valenza culturale e urbanistica, e gli altri è decisamente eccessiva e questo gap va sanato in qualche modo.

A questo aggiungeteci l’aggravante che alcuni cittadini si sono lamentati di aver trovato sempre chiusi i circoli pertinenti al loro territorio o di aver subito l’interrogatorio del tipo “Chi siete? chi vi manda? a che corrente appartenete? UN FIORINO!” e incazzatelli sono venuti da noi chiedendo “asilo politico”; e considerata la BUONA fede e soprattutto la buona VOLONTA’ di iscriversi al pd (merce rara di questi tempi) non mi sono certo sottratta al mio obbligo di dirigente politico 🙂

Detto questo, sperando di non avervi annoiato con le mie elucubrazioni congressuali (tanto che io abbia il trip della politica l’avete capito da soli e per questo mi sopportate amorevolmente, come mi sopportano i miei studenti che per farmi perdonare di CONdividerli con la passione politica, mi toccherà accompagnare al campo studio, cosa che ogni prof nel pieno possesso delle sue facoltà rifugge come la peste :-)), vi lascio a queste mie interviste piccantine su Roma Today e Roma Politica sulla deprecabile frammentazione dell’area renziana a Roma e a una mail VERY COOL di un aspirante tesserato al nostro circolo…

sorrisi, sempre

Mail di un elettore indirizzata al Pd Roma:

Caro Pd,
Allora, visto che volevo tesserarmi e avevo chiamato Patrizia Prestipino un paio di settimane fa, mo’ la dico tutta.
Negli ultimi 20 anni sono stato spesso tesserato Pds-Ds.
Nel 2006-2007-2008 sono stato tra i fondatori del circolo Pd Monteverde, dove il mio vecchio amico di liceo Claudio Mancini era allora “er capo”.
Contribuii alla nascita del circolo anche comperando un po’di mobili con qualche euro della… mia casa editrice.
Nel 2008 ho cominciato a capire che il mio entusiasmo iniziale si stava affievolendo.
In tutti questi anni ho sempre frequentato anche (soprattutto) i miei amici e compagni radicali.
Che restano per me un punto di riferimento imprescindibile, di analisi e di lotta.
Negli ultimi 3 anni ho preso a seguire il lavoro politico di Patrizia e mi sono convinto pian piano che non potevo non darle un apporto concreto.
Due settimane fa l’ho chiamata e le ho chiesto se poteva tesserarmi nel circolo di cui è diventata segretaria. Non sono dell’Eur, ma abito e lavoro tra Colli Portuensi e Pomezia. All’Eur ci passo 2-4 volte al giorno, molti appuntamenti di lavoro lì ho lì.
Mo’ che sta a scoppia’ ‘sto casino delle tessere che si fa? Io, sia chiaro, o me pjo la tessera da Pat, nel “suo” circolo, o nel Pd per ora non ce rimetto piede (parlo di Roma ovviamente).
Federico T

Pat