AULA, Seduta 57 – Svolgimento di interpellanze urgenti

Iniziative di competenza volte all’adeguamento della consistenza degli organici di diritto alle situazioni di fatto, al fine di favorire la completa funzionalità ed efficienza dei servizi scolastici, in particolare garantendo il pieno esercizio del diritto allo studio agli studenti con disabilità.

https://webtv.camera.it/evento/13042/463557

AULA, Seduta 57 – Grande soddisfazione per i due premi Nobel alla pace

Oggi alla Camera, appena appresa la notizia, ho voluto esprimere a nome mio e del Partito Democratico la grande soddisfazione per i due premi Nobel alla pace assegnati al ginecologo congolese Denis Mukwege e a Nadia Murad, la giovane yazida fuggita dalle torture dell’Isis, ora impegnata contro i genocidi.
Due storie di coraggio, di sofferenze subite e vissute da vicino, due persone che non si sono mai piegate alle ingiustizie, che combattono ogni giorno per i diritti umani e che hanno mostrato al mondo atrocità indicibili.
Il Premio a Nadia Murad, inoltre, riempie d’orgoglio tutte le donne che dalle proprie paure sono ripartite per cambiare il mondo.
Noi sempre avanti sui diritti!

@Pat – 12 dicembre 2016

Carissimi,

di seguito trovate l’intervento che avrei fatto mercoledì scorso in direzione, se si fosse aperta la discussione e la mia intervista su Radio Roma Capitale. È molto di cuore. La proposta politica la posticipo,invece, a quando sarà più chiaro il quadro della crisi di governo e del congresso PD.

Ditemi che ne pensate .

Sorrisi , sempre .

Il mio doppio ruolo di docente e di militante, nonché di membro della direzione Pd, mi permette di fare un’analisi del voto dal basso e, soprattutto, da un osservatorio privilegiato quale è la scuola, che nella sua comunità di studenti, genitori e docenti rappresenta uno spaccato sociale di grande rilievo. On e OFFLINE.

Dopo il voto, ho avuto modo di parlare con colleghi più ragionevoli e meno “incavolati” che hanno votato sì ed ora sono sinceramente dispiaciuti e preoccupati per il paese ; e ho saputo invece di altri, più incavolati e politicizzati, alcuni dei quali non si sono limitati a votare no, ma adattando alle proprie esigenze l’articolo della costituzione sulla libertà di insegnamento, hanno trasformato le loro lezioni in classe in delle vere e proprie giaculatorie contro la riforma e il Governo.

Era il “sentiment” generale che ha influenzato il voto di massa : un mix di rabbia, disagio e paura per il futuro, che Grillo, anche attraverso un uso spregiudicato della rete, ha saputo meglio volgere a suo vantaggio; mentre noi non siamo riusciti a veicolare il messaggio della necessità di un cambiamento .

Il conservatorismo ha prevalso sul riformismo ; la status quo sul cambiamento.

In realtà si ha avuto paura di andare a vedere cosa c’è dietro l’angolo e si è preferito lasciare tutto com’è , perché più rassicurante.

Il voto di pancia ha prevalso su quello di testa .

Signori, ormai, vi è chiaro, siamo alla Gastropolitica!

Di questo va preso atto .

Abbiamo a che fare con un fenomeno molto più complesso di quanto ce lo vogliano far apparire.

Non si tratta solo di populismo : mite o selvaggio che sia .

È una maggioranza trasversale del paese, certo sospinta da un grande disagio socio-economico e segnata da una profondo senso di sfiducia, che ha preferito arroccarsi nel conservatorismo , perché non si è fidata del futuro che questa nostra classe dirigente gli ha prospettato. Lo story telling , questa volta, ha fallito !

Non si tratta neanche di semplice “difesa” della Costituzione ( tra l’altro già modificata nel 2001 proprio da quel D’Alema che oggi se ne fa paladino ) e che da domani, da tanto strenuamente difesa, tornerà ad essere beatamente ignorata.

È la diffidenza e l’ostilità verso chi, come noi del SÌ, proponeva qualcosa di diverso per il Paese, e “osava” farlo con tanto ottimismo, quasi in sfregio al secolo buio in cui viviamo.

Ora, quindi, o il Pd insieme a questa corposa minoranza del si, comincia a mettere in campo un progetto politico alternativo, con interventi economici e sociali mirati alla vita, o meglio alla “sopravvivenza” di milioni di italiani, sempre più a rischio povertà, e inizia a veicolarlo, nelle strade e sulla rete, in modo più rassicurante e soprattutto più competitivo con i 5 stelle, o sará spazzato via!

Il colmo è che questa parte politica, che pure al suo interno ha tante competenze e tanta sostanza , è stata travolta da chi ha saputo comunicare al meglio quel poco che aveva .

E vado velocemente al partito.

Al di là delle posizioni radicali della minoranza Pd che hanno lasciato attonito tanto nostro popolo, dopo il 4 ci è toccato anche assistere a Manifestazioni di gioia spropositate da parte di certi nostri dirigenti .

Oppure leggere che alcuni hanno di dichiarato di aver votato sì, ma di essere contenti che avesse vinto il no.

Bene, a scanso di equivoci, lo dico qui CHIARO e FORTE: noi che abbiamo fatto campagna per il SÌ per mesi , spezzandoci la schiena sulla strada, nelle case o nei circoli, non siamo affatto contenti che abbia vinto il no.

Posso esprimere soddisfazione per la grande partecipazione popolare al referendum.

Posso aver rispetto per chi ha votato no.

Ma non sono contenta che abbia vinto il no. Perché io nel sì ci ho creduto con tutta me stessa !

E siccome sono anche un po’ stanca di essere presa per i fondelli per la sindrome di Tafazzi del Pd, a nome di tanti militanti appassionati e che ci credono, chiedo:

RISPETTO per il dolore che ci ha atterrati la notte del 4 dicembre.

RISPETTO per le nostre lacrime.

RISPETTO per la fatica di settimane trascorse a parlare e convincere.

RISPETTO per i tanti del Pd, dal primo dei ministri all’ ultimo dei segretari di circolo e dei militanti che in questa campagna non si sono mai risparmiati, sottraendo tempo anche alla vita privata

E mi VERGOGNO di chi , nel nostro partito, ha fatto solo finta di crederci , non alzando un dito per la “ditta” . O , addirittura, professandosi felice per la vittoria del no.

Perché noi che ci abbiano creduto con tutti noi stessi, abbiamo perso , è vero, ma dopo aver lottato uniti per un progetto comune.

E chi cade combattendo, ha sempre ragione .

Perché , come diceva il meraviglioso Saint- Exupery , “il fine forse non giustifica nulla, ma l’azione libera dalla morte”

Avanti segretario ! Tu che l’altra notte hai già dimostrato di saper perdere, rispetto a chi deve ancora dimostrare di saper vincere , preparati a salvare questa tua comunità ferita del Pd e questa parte di Italia che il 4 dicembre, con il suo SÌ, ha mostrato di credere in noi e nella forza del riformismo di sapore italico.

@Pat 10 luglio 2015

Amici,

con un gruppo di iscritti e simpatizzanti del pd di tutta Roma, abbiamo indirizzato una lettera-documento a Renzi e Orfini per sostenere la causa di un pd che a Roma sia aperto plurale e riformista, come non è mai stato. E vicino davvero ai problemi dei cittadini.

Il testo integrale lo trovi al link https://drive.google.com/file/d/0B0PJWVGzpJ2bTU5iUlBvVC1nRlk/view?usp=sharing

Se anche tu, da iscritto o semplice simpatizzante, condividi il contenuto del documento puoi sottoscriverlo come petizione al https://www.change.org/p/iscritti-e-simpatizzanti-del-partito-democratico-firma-la-lettera-documento-indirizzata-a-matteo-renzi-e-matteo-orfini-per-un-partito-democratico-aperto-plurale-e-riformista-come-non-%C3%A8-mai-stato-finora-soprattutto-a-roma?recruiter=339809383&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_facebook_responsive&utm_term=mob-xs-share_petition-custom_msg

O scriverci a propostedemocratiche@gmail.com e saremo noi ad aggiungere la tua firma.

Grazie se ci aiuterai a cambiare forma e contenuti del nostro Pd romano. Oltre le preclusione o i retaggi del passato.

Sorrisi, sempre

@Pat 16 marzo 2015

Amici,

Una mia intervista “a caldo” sul DDL de “La Buona scuola” varato venerdì dal Governo ora passato all’esame del Parlamento. Aspetto critiche utili e costruttive.

http://www.intelligonews.it/articoli/13-marzo-2015/24447/riforma-scuola-prestipino-pd-vi-spiego-cosa-cambia-per-insegnanti-e-famiglie

Inoltre, di seguito, vi riporto la mail che il circolo Pd Eur e Vitinia hanno inviato di concerto al Presidente del IX Municipio Santoro e al commissario del Pd Roma Matteo Orfini, su modalità e procedure relative al nostro municipio che, alla luce della situazione politica e morale della Capitale, non riteniamo nè corrette, nè tantomeno utili.

Sorrisi, sempre

Gentilissimi,
ci dispiace segnalare che le modalità con cui si decidono le nomine dei nostri amministratori sono ancora ben lontane dalle logiche del merito e della trasparenza che esse meriterebbero e che il complesso momento politico richiederebbe. Infatti, abbiamo saputo che stanno per avviarsi cambiamenti nella giunta municipale. Ora, nel pieno rispetto delle prerogative del presidente, ci chiediamo quali siano i motivi per cui si debba cambiare.
E, soprattutto, perché lo si voglia fare sotto traccia e senza farne capire in alcun modo le dinamiche. E se siamo noi stessi a restare perplessi delle modalità con cui questo sta avvenendo, quanto lo saranno i nostri cittadini e i nostri iscritti? Motivo per cui, anche alla luce della lunga discussione che ha visto di recente protagonista il nostro territorio e il partito della capitale, siamo seriamente preoccupati di questa situazione. Lo siamo perché, la modalità con cui si sta procedendo, non ci sembra proprio politically correct. Per quanto ci riguarda, sarebbe opportuno avviare quanto prima una approfondita riflessione sul lavoro fatto ed il lavoro da fare. Una riflessione che, coinvolgendo partito e cittadini, segni un cambio di passo e permetta di fare luce sul percorso da intraprendere. Oltre che a evidenziare una volta per tutte che i cambiamenti, laddove fossero opportuni, sarebbero determinati dalla nostra ambizione di governare al meglio, e non per soddisfare una corrente o l’altra. Certi che anche voi saprete cogliere lo spirito costruttivo di queste parole, ci auguriamo che tutti insieme, amministratori e volontari di partito, si possa ripartire verso nuove modalità sempre più trasparenti e rigorose nei confronti dei nostri cittadini e dei nostri iscritti.
Il Circolo PD Eur e il Circolo PD Vitinia

@Pat – 10 marzo 2015

Amici,

Come risposta agli attacchi razzisti e populisti di cui anche io sono stata di recente oggetto, ho scelto di condividere con voi le bellissime parole di Obama a Selma, che in tanti farebbero bene a leggere e che proporrò anche ai miei studenti.
Si parla del “we” che fa la differenza e fa tremare il cuore. E su quel ponte su cui, 50 anni fa, scorreva il sangue e le ossa si spezzavano sotto i colpi della folle ignoranza, oggi la luce splende più forte che mai.
Perché, nonostante tutto, come ho anche ascoltato nel bellissimo concerto Gospel di Natale ad ONNA dalla voce degli St. John ‘Singers, WE SHALL OVERCOME …

Sorrisi, sempre

http://ytali.com/2015/03/08/la-marcia-continua-il-discorso-storico-di-obama-a-selma-in-versione-italiana/

@Pat – 4 dicembre 2014

Amici,

non potevo far passare sotto silenzio le inquietanti vicende romane che hanno evidenziato collusioni “bipartisan” tra mafia e politica e condividere con voi, come sempre faccio, qualche riflessione sincera.
Premesso che con tante persone oggi coinvolte in questa vicenda giudiziaria, operatori del sociale come dirigenti comunali, in passato ho avuto contatti da Presidente di Municipio per le questioni dell’amministrazione e sono sconvolta nel vedere i loro nomi legati a cose tanto infamanti.
Premesso che va riconosciuto il “politically correct” di Eugenio Patanè Mirko Coratti e Daniele Ozimo nel rassegnare prontamente le dimissioni dai loro incarichi, il partito democratico non può però restare inerte di fronte a questo “bruttissimo pasticciaccio”, dove davvero manca solo il coinvolgimento di Jack lo squartatore e Hannibal cannibal e il noir è compiuto!
Ergo, è necessario avviare da subito un processo di risanamento morale e politico-amministrativo attraverso il quale selezionare una classe dirigente adeguata al proprio ruolo di servizio. Per rifondare la politica romana “a fundamentis” e ridare fiducia ai nostri elettori e ai tanti italiani che guardano al Pd come una speranza per il Paese, che non possiamo proprio permetterci di tradire.
Concetti che ho evidenziato nella mail che ho inviato al Presidente dell’assemblea del Pd Matteo Orfini (da oggi anche commissario del Pd romano), chiedendo la convocazione di una direzione nazionale proprio sulla questione romana (in allegato).
Ce lo impone l’amore per la nostra città . Ce lo detta la nostra coscienza politica (almeno a noi che ne abbiamo una) .

Sorrisi (stavolta amari), sempre