Il mio canile dei sogni non ha gabbie

Il parco canile

E’ da sempre mio desiderio realizzare un canile con grandi spazi aperti senza gabbie perché gli animali non sono nati per stare rinchiusi. Voglio un canile che utilizzi i piu moderni confort in qualità di detenzione di animali da compagnia e che comprenda sia il canile rifugio, sia quello sanitario, sia un modernissimo e attrezzatissimo gattile.

Dovrà essere sorvegliato 24 ore su 24, aperto ogni giorno al pubblico ed accessibile a tutti. Vorrei fosse seguito sia da volontari, sia da associazioni operanti nel canile, sia da personale veterinario e che abbia regole semplici e sicure per le adozioni degli animali.

Naturalmente desidero coinvolgere tutti in questo progetto con un concorso per idee per un progetto unico a Roma.

 

“Spazio” ai giovani!

Recupero sociale e urbano.

La Roma che vogliamo è una Roma moderna, creativa e sostenibile, consapevole dei propri valori e nello stesso tempo Europea. Le mie proposte sono orientate tanto allo sviluppo di attività economiche quanto ad attività recupero sociale ed urbano. Due sono i punti cardine:

il recupero degli spazi;

il coinvolgimento dei giovani.

Credo fortemente nel recupero e nella rivalutazione degli spazi abbandonati, nell’affidamento di questi a giovani che abbiano progetti nel campo del design, della moda, della musica, del turismo culturale, dell’industria enogastronomica, del coworking low cost, dello sport e della mobilità. Tali iniziative dovranno essere accompagnate da adeguate misure di agevolazione fiscale e burocratica immediata al fine di rendere questi spazi attivi ed economicamente sostenibili in maniera concreta e fattiva. Ogni iniziativa dovrà dimostrare di essere economicamente autosufficiente raggiungendo degli standard annui di bilancio prefissati.

Attivare in tutti in municipi un percorso di recupero estetico e di riqualificazione del tessuto urbano e sociale, una riappropriazione creativa degli spazi. L’esperienza maturata dopo tre edizioni di OUTDOOR mi ha permesso di capire quanto i giovani si sentano parte del loro territorio, di voler dare il loro contributo a renderlo più vivo, più vivibile, più umano. La mia proposta consiste nel promuovere la nascita di “punti della creatività” all’interno dei licei di ogni municipio dove i ragazzi propongono durante l’anno scolastico le loro idee d’interventi creativi su come migliorare spazi dei loro quartieri. Le discipline saranno quelle classiche della Urban Art e il tutto sarò finalizzato a realizzare interventi concreti in ogni quartiere con l’intenzione di rendere gli stessi più creativi, più vivi, più nostri, andando ad incidere sulla vivibilità dell’intera città.

Generazioni in contatto. Capire il passato per governare il futuro.

Negli ultimi decenni gli stili di vita hanno subito rapide trasformazioni che hanno a volte causato la modificazione strutturale dei nuclei familiari, riducendo i momenti di scambio tra giovani, adulti ed anziani. È proprio a questi ultimi che intendo affidare l’incarico di gestire momenti di comunicazione e contatto con i più giovani al fine di recuperare tale rapporto.

L’iniziativa, rivolta prevalentemente ai bambini delle scuole elementari, sarà curata dagli anziani che frequentano i centri sociali di Roma Capitale, gestendo brevi momenti antimeridiani di pre-scuola. In ragione di tale impegno, i Centri partecipanti all’iniziativa saranno inseriti in circuiti particolari ai quali saranno dedicati interventi speciali.

Il mio modello di intervento dell’Ente Roma Capitale prevede misure di integrazione e conoscenza tra diverse fasce di popolazione, finalizzate all’armonizzazione dei rapporti sociali ed al positivo utilizzo di tutte le potenzialità umane disponibili.

In sintesi:

Con l’attivazione di questo progetto sarà possibile portare i bambini a scuola con anticipo rispetto all’orario ordinario (all’incirca intorno alle 7.30) potendo contare sulla presenza degli anziani volontari che utilizzeranno il loro tempo in modo qualificante, intrattenendo i nostri bambini con racconti e giochi d’altri tempi.

 

Destinatari del progetto

 

Alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole elementari
Obiettivi intermedi del progetto

 

Favorire le relazioni intergenerazionali e offrire, al contempo, alle famiglie un’opportunità di lasciare i bambini a scuola prima dell’orario ordinario per ottimizzare i propri tempi.
Obiettivo finale del progetto Armonizzare i rapporti sociali assieme a tempi e orari della città.
Strumenti del progetto Momenti ricreativi e relazionali in orario prescolastico (dalle 7.30 circa) tra anziani e bambini delle scuole dell’infanzia e delle scuole elementari
Attori del progetto Volontari reperiti tra gli anziani che frequentano i centri sociali di Roma Capitale
Strumenti gestionali Coordinamento tra l’Ente Roma Capitale e le scuole romane.

Attivazione di convenzioni con i centri sociali per anziani.

Punti di forza Valorizzazione della figura dell’anziano.

Promozione e sviluppo della socialità dei bambini e degli stessi anziani.

Positiva influenza sulla vita quotidiana delle famiglie.

Costi relativamente contenuti per l’amministrazione.

Servizio al cittadino gratuito o con modeste quote contributive.

Attivazione di sinergie anche per la realizzazione di ulteriori progetti.

Potenziale coinvolgimento di un alto numero di utenti.

Possibili criticità Relativa complessità gestionale derivante dalla necessità di armonizzare le esigenze dei singoli operatori coinvolti.

 

 

Ragazzi dell’Europa, cittadini del mondo.

Come ho già avuto modo di commentare, le recenti “riforme” che hanno riguardato il mondo della scuola hanno, di fatto, ridotto gli interventi formativi destinati agli alunni ed agli studenti.

Erano stati promessi interventi a favore della conoscenza dell’informatica e della lingua inglese ma dopo gli slogan elettorali nulla è seguito ad effettivo supporto di tale promessa. I tagli al personale docente hanno fatto il resto ma ora è tempo di intervenire per assicurare competitività al nostro paese attraverso la crescita di generazioni colte e consapevoli.

Il mio modello di intervento dell’Ente Roma Capitale prevede interventi mirati finalizzate a rendere i nostri giovani sempre più adeguati agli standard europei affinché diventino veri cittadini d’Europa capaci di misurarsi ed accogliere le sfide del mondo.

In sintesi:

Con l’attivazione di questo progetto sarà possibile iscrivere i bambini e i ragazzi a corsi per l’apprendimento delle principali lingue europee permanendo a scuola al termine dell’orario ordinario. I corsi saranno tenuti da personale specializzato che, oltre ad insegnare la lingua straniera, aiuterà i giovani a comprendere le differenti culture. I ragazzi potranno restare direttamente nel plesso ed il genitore li potrà ritirare all’ora prestabilita.

 

Destinatari del progetto

 

Alunni delle scuole elementari e medie
Obiettivi intermedi del progetto

 

Realizzazione di corsi per l’apprendimento delle principali lingue europee con specifici approfondimenti in ambito culturale e di costume.
Obiettivo finale del progetto Garantire un buon livello comune di conoscenza delle lingue straniere anche per favorire l’integrazione tra popoli e l’emersione delle potenziali eccellenze.
Strumenti del progetto Corsi in orario extrascolastico nelle fasce orarie immediatamente successive al termine delle lezioni ordinarie (13.00 – 15.00 orario antimeridiano e 16.00 – 18.00 tempo pieno) rimanendo nel proprio plesso scolastico.
Attori del progetto Studenti tirocinanti delle Facoltà di Lingue e Letterature Straniere e di Scienze della Formazione. Operatori di associazioni culturali senza scopo di lucro.
Strumenti gestionali Coordinamento tra l’Ente Roma Capitale e le scuole romane.

Attivazione di convenzioni con le Università di Roma.

Reperimento di ulteriori soggetti attuatori, previo bando pubblico, tra le associazioni culturali senza scopo di lucro della Capitale.

Punti di forza Grande investimento sulle Risorse Umane del futuro.

Costi relativamente contenuti per l’amministrazione.

Servizio al cittadino gratuito o con modeste quote contributive.

Attivazione di sinergie anche per la realizzazione di ulteriori progetti.

Potenziale coinvolgimento di un alto numero di utenti.

Positiva influenza sulla vita quotidiana delle famiglie.

Possibili criticità Relativa complessità gestionale derivante dalla necessità di riunire attorno ad un unico progetto una molteplicità di soggetti pubblici e privati.

 

 

Scuola amica. Insieme 365 giorni l’anno…

Le esigenze della vita contemporanea rendono sempre più complessa l’organizzazione della vita domestica in relazione all’educazione ed alla formazione dei ragazzi e ai loro momenti di socializzazione a fronte di realtà lavorative dei genitori sempre più pressanti e a volte critiche.

Le famiglie devono affrontare problematiche quotidiane difficili da risolvere poiché i tempi della scuola non coincidono con quelli del lavoro e le esigenze dei bambini e dei ragazzi non possono esaurirsi all’interno dell’istituzione scolastica così come oggi è concepita.

Il mio modello di intervento dell’Ente Roma Capitale prevede misure di adeguamento della scuola alle rinnovate esigenze della comunità cittadina. Si tratta di interventi innovativi finalizzati a trasformare le aule, le palestre e gli spazi scolastici in ambiti educativi di aggregazione sociale per i bambini ed i ragazzi. Un luogo ed un ambiente sicuro sul quale i genitori possano contare per la gestione dei tempi della famiglia 365 giorni l’anno.

In sintesi:

Con l’attivazione di questo progetto la scuola resterà aperta 365 giorni l’anno. Nei periodi eccedenti il normale calendario scolastico il servizio assumerà caratteristiche gestionali e finalità diverse a garanzia della ricreazione e della sana socializzazione del ragazzo che avrà l’opportunità di misurarsi anche con discipline e tematiche differenti da quelle curriculari. Saranno assicurate attività adatte alla stagione di riferimento. Potranno essere promosse particolari attività da svolgersi al di fuori del plesso in luoghi sicuri quali i centri sportivi municipali.

 

Destinatari del progetto

 

Alunni delle scuole elementari e medie e le loro famiglie
Obiettivi intermedi del progetto

 

Offrire opportunità di utilizzare aule, palestre e spazi scolastici per attività diversificate a carattere educativo, sportivo e ludico differenziando l’uso della struttura a seconda del periodo dell’anno
Obiettivo finale del progetto Garantire la presenza di una scuola amica 365 giorni l’anno per coadiuvare le famiglie nella gestione dei tempi durante ogni stagione.
Strumenti del progetto Alla fine dell’anno scolastico i plessi scolastici si trasformeranno in centri educativi permanenti dove i ragazzi, su base volontaria, potranno seguire attività diverse adatte alla stagione e al bisogno di ricreazione. Progetti coordinati affiancheranno l’ordinario calendario scolastico con attività sportive, laboratori, corsi di lingua e stage estivi, attività ludiche destinate ai più piccoli.
Attori del progetto Studenti tirocinanti delle facoltà di Scienze della Formazione e Scienze Motorie. Operatori di associazioni culturali e sportive senza scopo di lucro.
Strumenti gestionali Coordinamento tra l’Ente Roma Capitale e le scuole romane.

Attivazione di convenzioni con le Università di Roma.

Reperimento di ulteriori soggetti attuatori, previo bando pubblico, tra le associazioni culturali e sportive senza scopo di lucro della Capitale.

Punti di forza Potenziale coinvolgimento di un alto numero di utenti.

Positiva influenza sulla vita quotidiana delle famiglie.

Costi relativamente contenuti per l’amministrazione.

Servizio al cittadino gratuito o con ragionevoli quote contributive.

Attivazione di sinergie anche per attivare ulteriori progetti.

Possibili criticità Relativa complessità gestionale derivante dalla necessità di riunire attorno ad un unico progetto una molteplicità di soggetti pubblici e privati.

 

Tempo di scuola? … a ciascuno i propri tempi!

Le recenti “riforme” che hanno riguardato il mondo della scuola hanno, di fatto, ridotto gli interventi formativi destinati agli alunni ed agli studenti, eliminando, ad esempio, i momenti di compresenza in classe durante i quali le insegnanti potevano frazionare il gruppo offrendo momenti di approfondimento più mirato che consentivano di dare alla classe omogeneità, colmando i divari di apprendimento derivanti da eventuali criticità personali o anche dalle personali inclinazioni dei ragazzi.

In tal modo insegnanti e famiglie hanno dovuto affrontare problematiche nuove, dovendo integrare tali carenze attraverso un maggiore impegno personale, talora anche economico, per non far pagare ai ragazzi il conto di scelte politiche talora scellerate.

Il mio modello di intervento dell’Ente Roma Capitale prevede misure di contenimento di tale disagio per rilanciare la scuola e l’interesse intorno ad essa.

In sintesi:

Con l’attivazione di questo progetto sarà possibile far rimanere i bambini ed i ragazzi a scuola al termine dell’orario ordinario con personale specializzato che li aiuterà a fare il punto delle materie trattate in giornata, tornando sui punti più complessi ovvero approfondendo quelli di maggior interesse a seconda delle esigenze dell’allievo. I ragazzi potranno restare direttamente nel plesso ed il genitore li potrà ritirare direttamente all’ora prestabilita.

 

Destinatari del progetto

 

Alunni delle scuole elementari e medie
Obiettivi intermedi del progetto

 

Offrire opportunità di approfondimento personalizzato ai ragazzi sia per risolvere eventuali criticità sia per consentire indagini più accurate e dettagliate ai ragazzi interessati
Obiettivo finale del progetto Garantire un buon livello comune di conoscenza e preparazione a tutti i ragazzi preservando le eccellenze.
Strumenti del progetto Momenti formativi aggiuntivi all’orario scolastico nelle fasce orarie immediatamente successive al termine delle lezioni ordinarie (13.00 – 15.00 orario antimeridiano e 16.00 – 18.00 tempo pieno) rimanendo nel proprio plesso scolastico.
Attori del progetto Studenti tirocinanti della facoltà di Scienze della Formazione. Operatori di associazioni culturali senza scopo di lucro.
Strumenti gestionali Coordinamento tra l’Ente Roma Capitale e le scuole romane.

Attivazione di convenzioni con le Università di Roma.

Reperimento di ulteriori soggetti attuatori, previo bando pubblico, tra le associazioni culturali senza scopo di lucro della Capitale.

Punti di forza Positiva influenza sulla vita quotidiana delle famiglie.

Potenziale coinvolgimento di un alto numero di utenti.

Costi relativamente contenuti per l’amministrazione.

Servizio al cittadino gratuito o con modeste quote contributive.

Attivazione di sinergie anche per la realizzazione di ulteriori progetti.

Grande investimento sulle Risorse Umane del futuro.

Possibili criticità Relativa complessità gestionale derivante dalla necessità di riunire attorno ad un unico progetto una molteplicità di soggetti pubblici e privati.

 

Lady Sport

Ogni grande atleta può testimoniare come, nell’organizzazione sportiva, lo sport  femminile incontri maggiori difficoltà “organizzative” e “logistiche” sia nella fase della vita dove sono atlete, sia quando vogliono inserirsi come allenatrici e/o dirigenti.

Dagli spazi d’acqua molto ristretti agli  orari di allenamento non idonei per le esigenze delle ragazze studentesse e lavoratrici, senza contare il fatto che, in nessun impianto sportivo è previsto un  sostegno “organizzativo “ per le atlete e le dirigenti mamme.

Proprio nel percorso della dirigenza, il gruppo di studio del “Forum delle Donne di Sport” (2009) ha evidenziato come ci sia un preciso momento coincidente con le maggiori responsabilità personali, che non consente alle donne di dedicarsi ad un’attività di volontariato, quale quella del Dirigente di  base, che costituisce però il punto di partenza anche per i dirigenti di alto livello (presidenti di asd e di federazione sportiva).

Tenendo  a mente quanto emerso dal Libro Bianco dello Sport pubblicato dal CONI relativamente al peso  in Italia della dimensione economica dello sport (1,6% del Pil) l’approccio  non deve essere di tipo “assistenziale” bensì  “manageriale”,  coinvolgendo proprio le atlete più famose della Capitale a sostenere le varie azioni:

  • ricondurre l’organizzazione dell’impianto sportivo e dell’attività che vi si svolge ad una priorità – dichiarata – per lo sport femminile;
  • far diventare  almeno  un impianto in ogni quadrante della città un “modello” in grado di ricevere l’assegnazione di “lady sport”;
  • invitare il mondo dell’imprenditoria femminile a sostegno  di percorsi formativi (in sinergia con le università e con il mondo dello sport) che consentano l’inserimento di tecnici e manager  donne, nel mondo dello sport;

Roma Capitale potrà essere la prima città che dedica spazi in modo prioritario all’attività sportiva femminile, dedicato alla valorizzazione dei talenti e al loro successivo inserimento nei ruoli  tecnici e dirigenziali.

One Team, One City

S= come Squadra
P
= come camPione

Q= come Quartieri
R= come Roma Capitale

Le grandi squadre della Capitale  “restituiscono”  ai cittadini di Roma Capitale l’importanza del loro nome, del  loro “bacino” di intervento.

Il Grande Sport che riesce ad affermarsi nella Capitale anche grazie al bacino di pubblico che “fisiologicamente”  lo mette in condizione si sostenere attività di ticketing e di sponsoring, si impegna a condividere con tutta la città la sua notorietà.

I grandi club, top level, serie A di tutti gli sport, attraverso un accordo di partenariato di livello istituzionale attivato per sostenere l’attività professionistica e semi-professionistica, dedicano una loro sessione di allenamento  da realizzarsi a stretto contatto con i giovanissimi nei piccoli campi/palestre di periferia,  nelle scuole più disponibili ad accoglierli, negli oratori più   organizzati.

Attraverso un progetto  itinerante, le grandi squadre di calcio, basket, volley, baseball, hockey, pallanuoto, cricket, tennistavolo, badminton, sono presenti in tutti i Municipi nel corso di un progetto che, coerentemente nel tempo, interviene significativamente con la valorizzazione delle periferie, attraverso la trasmissioni di valori legati a simboli sportivi mediaticamente innalzati a modelli per i giovanissimi, realizzando un attaccamento ai colori della città di tutti gli sport emergenti a livello nazionale ed internazionale, consentendo a tutti gli appassionati di poter incontrare la loro “squadra del cuore”.

I “Punti Sport” di Roma Capitale

“Il filo conduttore di queste proposte nasce dalla convinzione che lo Sport, proprio come efficace strumento sociale, debba essere al servizio dei Cittadini di Roma Capitale”.

Una nuova filosofia di sport non più “recintato” in un impianto di gioco ma integrato nei luoghi di tutti i giorni, partendo da quelle che sono le nuove “piazze”  dei ragazzi e delle ragazze: i grandi centri commerciali.

Un’indagine del 2007 riscontrava in un campione di oltre 1000 ragazzi la scelta di privilegiare i Centri Commerciali per un effetto di sicurezza e tranquillità che offrono: possibilità di distrarsi; nessuna ansia per il tempo che passa (e che non viene rimarcato da nessun orologio); la possibilità per gli adolescenti di realizzare, in un luogo così ampio e dispersivo, la “fuga” attraverso la quale passa la loro emancipazione.

Intervenire  con lo sport nei centri  commerciali, significa rendere disponibile anche lì una proposta formativa di altissimo valore. Trasformare quindi i luoghi della grande distribuzione,  attualmente i più grandi “crocevia” delle metropoli, con l’arricchimento di una proposta sportiva, che passi dai playground dedicati alle esigenze delle famiglie fino a proporre  veri “punti sport” dove trovare tecnici qualificati per “sessioni” sportive quotidiane.

Una proposta altamente innovativa: in uno spazio adeguatamente attrezzato (un parcheggio, un apposito padiglione oppure un corridoio dedicato) che sia in grado di cogliere le richieste dei più giovani come quelle dei più esigenti, senza mettere in secondo piano gli aspetti più delicati correlati alla sicurezza e all’assistenza medica.

Opportunità di realizzare i Punti Sport Club della Capitale, attraverso un sistema virtuoso che possa creare  le giuste sinergie tra gli obiettivi di vendita della grande distribuzione , quelli  di marketing dei più famosi marchi sportivi per una grande visibilità e le esperienze più consolidate nella gestione dell’attività  sportiva,  del territorio romano.

Anche la grande distribuzione restituisce qualcosa alla cittadinanza

Arredare la città

Io arredo la mia città.

La gestione dell’arredo urbano e delle aree pubbliche è, indubbiamente, un costo notevole per l’amministrazione che non si esaurisce al momento della realizzazione dell’opera ma prosegue, nel tempo, con il mantenimento e la manutenzione dello stesso. In un momento di criticità economica mi sembra opportuno cercare modalità innovative di gestione dello spazio pubblico per poter godere comunque di una città bella e curata contenendo i costi.

L’iniziativa, si rivolge, prevalentemente, a realtà economiche private, quali aziende florovivaistiche, produttori di arredi da esterno, artigiani del marmo e del legno, che, in regime di sponsorizzazione, sistemino ed arredino aree pubbliche, quali rotatorie, spartitraffico e piccole aree verdi ottenendo in cambio la promozione dei propri prodotti.

Attraverso il mio modello di intervento dell’Ente Roma Capitale intendo perseguire ogni modalità innovativa finalizzata al risparmio delle risorse economiche senza rinunciare alla qualità della vita che si realizza anche attraverso una cultura ed un’attenzione estetica adeguata alla meravigliosa città in cui viviamo.

In sintesi

Con l’attivazione di questo progetto saranno poste a bando le aree da abbellire e manutenere quali aree pubbliche, quali rotatorie, spartitraffico e piccole aree verdi al fine di realizzare interventi innovativi di abbellimento e di arredo a costo zero remunerando i privati partecipanti attraverso le modalità tipiche della sponsorizzazione.

 

Destinatari del progetto  Tutta la collettività
Obiettivi intermedi del progetto  Garantire abbellimento e manutenzione a basso costo di aree pubbliche, quali rotatorie, spartitraffico e piccole aree verdi
Obiettivo finale del progetto Elevare il livello qualitativo della vita urbana.
Strumenti del progetto Convenzioni con soggetti privati.
Attori del progetto Uffici e Servizi di Roma CapitaleSoggetti privati
Strumenti gestionali Convenzioni
Punti di forza Interesse generale della collettività.Positiva influenza sulla vita quotidiana dei cittadini, dei turisti e dei frequentatori abituali della città e dei (city users).Costi molto contenuti per l’amministrazione.Attivazione di sinergie anche per la realizzazione di ulteriori progetti.Arricchimento del patrimonio di Roma Capitale
Possibili criticità Relativa complessità gestionale derivante dalla necessità di armonizzare le esigenze dell’amministrazione con quelle degli operatori coinvolti.