“Carissimo PD ti scrivo …”

Carissimo PD, o preferisci che ti chiami partito democratico? dimmelo Tu il Tuo profilo migliore… Sei anni di te non sono tantissimi. Ma neanche pochi, se soppesati sul piano dell’intensità. Nel senso di quanto ti ho amato io fin dall’inizio. E di quanto poco mi hai amato Tu, da subito.

Eh sì, non si può proprio parlare di rapporto alla pari, nel nostro caso. Io mi sono affrettata ad affogare in te la mia storia trascorsa. Tu hai invece provato più volte ad affogare me e la mia storia presente.

E dire che io sarei la “compagna” perfetta per te: leale, sgobbona e portatrice sana di entusiasmo. Peccato Tu applichi ben altri parametri di selezione e che dalle Tue parti, oggi, conti più la FEDELTA’ che la LEALTA’… Eppure di me ti sei preso tanto: la mia caparbietà di amministratrice, la mia onestà, la mia voglia di fare bene anche per Te: perché Tu non facessi una cattiva figura con la nostra gente, i nostri cittadini.

Da presidente di Municipio le vittorie solitarie contro le società telefoniche quando imponevano mostri di acciaio davanti a scuole e condomini, che io finivo per abbattere a rischio delle mie tasche; le battaglie per sottrarre le baby prostitute dalla strada, le nottate in auto a monitorare i parchi gioco o i cassettoni dell’ama o a sistemare i bambini extracomunitari che, dopo ogni sgombero forzato, finivano sempre in mezzo alla strada come figli di nessuno. E poi quella materna fatta realizzare da un grande centro commerciale in cambio di un parcheggio, e quell’altra scuola a rischio crollo fatta chiudere tra mille difficoltá, perché delle crepe nel muro avevano insospettito me “profana” ma non chi avrebbe dovuto insospettirsi per “mestiere”. Con la conferma, solo due anni dopo, che quell’edificio sarebbe soccombuto alla scossa del 2009, se io mi non mi fossi imposta per i lavori di consolidamento.
Da assessore allo sport, quei campetti sportivi realizzati nelle scuole di periferia o i soggiorni estivi per i ragazzi autistici strappati con forza ai miei risicati bilanci ; come assessore ai giovani, i gemellaggi tra i nostri studenti e i ragazzi africani di Nairobi o i corsi di riabilitazione motoria per i ricercatori del Santa Lucia, l’apprendistato per giornalisti o amministratori in erba con docenti di eccezione. Eccetera eccetera eccetera.

Ma niente da fare. Io restavo una democratica di serie B. Anche quando da candidata trascinavo tanta gente a votare alle primarie per Veltroni, per Bersani, per Gasbarra e, infine, uscivo dal tuo seminato per sostenere, caso più unico che raro in città, Matteo Renzi. Questa poi, non me l’hai proprio perdonata eh? Pazienza! Le idee innovative valgon bene una battaglia!

A proposito, non mi hai perdonato neanche di essere la “compagna” di un parlamentare che poi ha avuto l’ardire di diventare il primo segretario romano NON comunista di un partito POST comunista. Nonostante io mi fossi eclissata, per rispetto dei ruoli, da ogni organo di partito e mi fossi calata solo nella mia attività di amministratore. Ma non bastava. Io ai tuoi occhi restavo la “compagna di”…

Quando alle “compagne di”, diciamolo, ti sei dovuto presto abituare al Tuo interno: sai, il mutamento dei tempi impone anche mutamenti di linguaggio e comportamenti politici. È un processo inevitabile.

Poi, guarda caso, quel parlamentare litiga con te emigrando con tanti miei amici e colleghi verso terzi Poli e io decido di non tradirti, di restare fedele al Tuo amore, anche a costo di mettere a rischio l’altro, di amore…Chissà perchè anche qui mi ha colto l’impressione, forte e netta, che avresti preferito migrassi pure io con amici e colleghi verso terzi poli.

E da subito questa vedova “politica” l’hai lasciata lì a barcamenarsi da sola… Ma tanto si cresce, sai, a barcamenarsi da soli: si prendono tanti schiaffi ma ci si rialza sempre. E ci si rafforza. Basta lavorare a testa bassa per i cittadini e coltivarne la stima e l’affetto. E se da una parte diventi immune ai raffreddori da “spifferi e correnti”, dall’altro guadagni tanto consenso autentico e duraturo. Sì, proprio quello di cui Tu, oggi, avresti disperatamente bisogno per tornare ad essere una forza rappresentativa e credibile agli occhi della nostra gente.

Sia chiaro! non è certo per prendere schiaffi che nel giugno scorso mi sono candidata alle Primarie per Sindaco di Roma. C’era bisogno di una grande partecipazione democratica, di un ventaglio ampio di proposte e io mi sono messa in gioco da subito per allargarlo quel ventaglio… E allora perché anche stavolta hai storto il naso? Forse perchè altri avevano scelto per te i tempi? Eppure ero in buona fede, io. E ti ho anche messo a disposizione tanti ventenni appassionanti e appassionati del progetto Roma. Con loro per settimane siamo stati a raccogliere nelle strade di Roma le firme per la mia candidatura, parlando di primarie e di Pd. E sempre con loro, nei freddi e piovosi mesi antecedenti alle primarie, ho parlato ai romani della nostra idea di città, mentre tu eri impegnato a gestire importanti campagne elettorali e a indirizzare i tuoi figli “legittimi” nei posti giusti, abbandonando i “figliastri” a ben altre sorti…

Ora non voglio dire che per questo motivo hai perso, pardon, NON vinto alle elezioni. Ma converrai con me che, a casa nostra, non si gioca proprio di squadra …?

Il resto è storia recente: il Tuo candidato piombato come un fulmine a ciel sereno sulla insolita calma delle primarie; la competizione accesa, i confronti pubblici, i dibattiti televisivi, le schermaglie forti tra i candidati maschi… La TUA vittoria schiacciante, la mia sconfitta dignitosa per quello che avevo e, soprattutto, per quanto NON avevo, rispetto agli altri. Il mio sostegno leale e incondizionato al candidato Sindaco, la campagna elettorale fatta tra la gente a parlare, a convincere di quanto fosse necessario nella nostra città voltare pagina, anzi, cambiare proprio libro.

Ma neanche questo è servito a convincerti del mio amore per Roma e di quanto potessi dare per la città come amministratore. Nonostante le tante mail appassionate di cittadini semplici e comunità intere che ti chiedevano un cambio di passo e il coinvolgimento nel governo della città di chi non fosse legato a schemi correntizi; insomma un segnale diverso……Macchè ..altro giro, altri nomi: tutti ottimi, per carità. Me sempre della serie figli e figliastri.

Ora, se io ti racconto queste cose in prima persona, che Tu già sai benissimo, non è per mania di protagonismo. Ma per dare voce a tanti figliastri e figliastre che sono al Tuo interno, invisibili ai tuoi occhi, ma visibilissimi a se stessi e a chi crede in loro

Sono quelli che hai estromesso dalle competizioni, a cui hai fatto credere “di” per poi rimangiarti la parola; cui chiedi sempre di impegnarsi in un congresso o in una elezione, ma di cui, putacaso, ti dimentichi al momento di ricambiare l’impegno: quei candidati che avevi promesso di sostenere ma che non hai mai sostenuto; quei consiglieri che non sono mai diventati consiglieri, quei segretari di circolo o dirigenti che non sono mai diventati segretari di circolo e dirigenti. Non per loro demeriti. Ma per Tua esplicita volontà ad epurand..pardon excludendum. Insomma, quell’esercito di figli di un dio minore che oggi rischiano di diventare la falange più numerosa del nostro partito… Chiediti un po’ il perché di open pd, occupy pd, adesso pd e chi più sigle ha, più ne metta…

In conclusione, non Ti dispiacere se neanche stavolta questa vedova o figliastra (fa’ un po’ tu) ti volterà le spalle per migrare verso altri lidi. Te ne dovrai pur fare una ragione che, come il Piccolo Principe, sono una personcina seria e leale, e soprattutto coerente. E che il mio amore per te è incondizionato, nonostante MAI ricambiato.

Sosteneva Eric Fromm : “L’amore egoista dice ti amo perché ho bisogno di te; l’amore generoso dice ho bisogno di te perché ti amo”
E io come tutte le amanti appassionate, forse un pò ingenue, ma che sanno ciò che vogliono, non smetterò di combattere perché Tu possa cambiare e con te possa cambiare il Paese. A viso aperto e senza colpi bassi. Con le armi giuste e la giusta dose di coraggio. Come mia mamma, fin da piccola, mi ha insegnato a fare. E come ancora oggi il mio vissuto e la mia coscienza mi dettano di fare.

Sorrisi battaglieri, mio Pd.

19 pensieri su ““Carissimo PD ti scrivo …”

  1. Cara amica Patrizia.
    Non condivido sia il contenuto che l’invio della tua lettera, senza destinatari. Devono essere, e lo sono, gli uomini che muovono e decidono le cose. Come vedi non ti ho risposto subito seguendo il tuo consiglio pur non essendo cambiato il mio pensiero fin dalla prima lettura. Ritengo che l’intervento avresti dovuto farlo, e potrai farlo, al Congresso. D’amore che di intenti.
    Hai ragione nel costituire un gruppo di lavoro con persone diverse per dar spessore e voce alle tante cose che non funzionano e con precise proposte tra cui la riforma della legge elettorale. Un cordiale saluto con immutata stima e affetto.
    Giuseppe Arrigo

  2. Cara Patrizia,La tua lettera “d’amore” al PD è un capolavoro! Hai votato il sacco ed hai fatto bene. Io ed i miei amici, che sono anche tuoi sostenitori, l’abbiamo condivisa e leggendola abbiamo provato tanta rabbia perché dopo tutto quello che hai fatto non solo sei stata abbandonata dal PD ma addirittura ostacolata, è vergognoso.Hai elencato tutte le persone che hai sostenuto, ma dalla lista manca qualche personaggio, ne cito solo due il primo è Letta, non Gianni ma il nipote. Lo ricordo quando l’hai portato all’Aran Hotel di via Mantegna per farcelo votare, allora era uno sconosciuto poi è diventato vice segretario nazionale del PD e si è dimenticato di Patrizia Prestipino tanto che non ha trovato nemmeno un’ora per venire ad un tuo invito per le primarie di sindaco. L’altra è la Bonino anche per lei hai speso intere giornate per la sua campagna elettorale e quanta riconoscenza a Patrizia (allora!) e poi ha pensato ai fatti suoi e si vede!Agli schiaffi del PD devi aggiungere la colossale presa in giro di quello che nemmeno lo voglio nominare altrimenti dovrei chiamarlo come a Roma chiamiamo certi figli… Anche qui il PD si è ricordato di te e ti ha presentato al neo sindaco che come Garibaldi ha pronunciato la famosa frase: ubbidisco!. Se è così abbiamo un sindaco che non conta nulla e come dicono a Napoli è ‘un guappo ‘e cartone!Cara Pat, dimentica tutto e goditi le vacanze, Fai belle vacanze e pensa solo a Patrizia. A settembre ripartiamo alla grande insieme a varie personalità romane (?) Non vedo l’ora!Un abbraccio forte forte Franco

  3. Cara Pat,
    Ho letto la tua lettera e non c’è bisogno di tornarci sopra per quanto è chiara ed esaustiva. Nulla da obiettare sulla stessa e quindi tutto da condividere. Anch’io come molti altri continuo a votare questo partito anche se incontro sempre maggiori difficoltà a comprenderne e difenderne le scelte. Dico “come molti altri”, perchè ad ogni uscita cervellotica e personale di questo o quel senatore o deputato perdiamo qualche frangia di elettori che sarà sempre più difficile recuparare. Ogni volta che siamo sul punto di assestare la mazzata finale alla destra troviamo il modo di subire il Knock-down che ci blocca per periodi indefiniti. D’altra parte, ad eccezione del PD, non vedo altre alternative allo strapotere economico e mediatico di una destra becera oscurantista e pecoreccia e lo dimostrano i vari falliti tentativi di fuga (e/o di ricerca di spazio) verso altri chimerici lidi effettuati da ex PD. Personalmente, anche se sono al corrente della tua provenienza, ritengo che sia stato un errore la fusione con La Margherita. Forse era più gestibile una specie di federazione o alleanza sul tipo di quella che accomuna PDL e Lega, in questo modo ognuno avrebbe curato in proprio le rispettive Binetti ed i rispettivi D’Alema con il corollario della miriade di correntine e appendici incorporate.
    Con alcuni degli amici che ti hanno votato alle primarie ci siamo fatti sentire presso il Sindaco ma, confesso, nella convinzione che nulla avrebbe potuto mutare quanto già scritto da un pezzo. Qualche errore lo hai commesso anche tu ma non tale e tantoda inficiare l’impegno sempre profuso.
    Non ci resta che resistere (oltre che piangere) e avere fiducia in tempi migliori. Prendo atto che non hai alzato bandiera bianca (anche se sarebbe più igienico issare quella gialla della quarantena) e cercheremo di darti una mano. Tieni presente che se il Titanic affonda tu una scialuppa ce l’hai ed è costituita da chi ti ha seguito e sostenuto nella recente avventura. “Rari nantes in aequore plano” ma convinti di aver fatto quello che potevano per il bene comune e non per interessi personali.
    Con la simpatia di sempre, Max

  4. Cara Pat Ho letto la tua lettera a roma today. sapevo che sei in gamba ma il coraggio della sincerità non è mai scontato.
    Se hai bisogno di un’amica sai che sono qui anche solo per un gelato e due chiacchiere. Un abbraccio immenso. Laura

  5. Buongiorno Patrizia,
    Letta la tua lettera! sei una bellissima donna, capace, colta e intraprendente.
    complimenti davvero, donne del tuo calibro ce ne sono poche purtroppo.

  6. Bellissima lettera Pat….! Io dal grande amore che mi aveva frantumato durante la campagna elettorale del 2008, sono scappata per il grande dolore,
    tu donna coraggiosa rimani…..! Sei grande. Tvb ilaria

  7. Cara Patrizia,
    La tua lettera è l’evidente risultato di un’analisi attenta, e dolorosa, di quello che tu hai vissuto sulla tua pelle come politico e che tutti noi viviamo sulla nostra pelle come italiani di sinistra, sempre più increduli e attoniti di fronte a comportamenti “dal di fuori” inspiegabili, ma che, ahimé, per chi sa e può vedere dentro, hanno una loro logica… ma che, purtroppo, non è neanche una logica di interesse minoritario o peculiare, è molto peggio, è di nessun interesse, una logica cieca e meschina che sta svuotando il loro stesso “ricco bottino”, diventato ormai un sacco vuoto al quale restano
    aggrappati in modo penosamente ridicolo. Patetici. Ma il vero PD è quello delle persone che hanno davvero voglia di “fare per il bene comune” e non solo di riempirsi la bocca di slogan. E ce ne sono. Tu ne sei un magnifico esempio e il tuo ruggito d’amore e di dolore scuote le coscienze. Ho detto coscienze, quindi non parliamo di grandi numeri,…
    ma di numeri importanti, vitali direi, perchè sono quelli che possono ridare vita a questo nostro maltrattato e umiliato Paese.
    Sorrisi e ruggiti sempre.
    Viviana

  8. La politica se fatta con il cuore é davvero la passione piú bella e nobile che una persona possa avere.in un ambiente pieno di ipocrisia,falsitá e competizione io non smetteró mai di ringraziare te Patrizia Prestipino x la persona che sei,x quanto hai fatto e x quanto continuerai a fare x amore di un partito al quale hai dedicato tutta te stessa e che dopo sei anni si ostina ancora a non capire e a fare finta di niente!
    La mia unica forza x la quale vale la pena di continuare a lottare…..nonostante le delusioni siano tante ♥

  9. Meravigliosa Creatura! Patrizia! Mi hai fatto venire i brividi nel leggerti. Straordinaria! Hai scritto col cuore come raramente si legge!
    Hai scritto anche con l’ironia che solo noi romani abbiamo. Peccato che hai scritto ad un’accolita di sordi parrucconi che ostentando un ciclista a Roma, sperano di conservare il potere ovunque. Oggi intanto hanno fatto lo sciopero parlamentare, a braccetto col carissimo nemico di sempre.
    Beh, proprio a braccetto no… magari col coltello sotto la gola. Ah questi giovani democristiani che si vogliono prendere il PD! Come osano?
    Come si permettono? Bella! Meravigliosa Creatura!

  10. Si fa venire la pelle d’oca, ma Pat è così dice sempre la verità perchè tra lealtà fare il suo lavoro con umiltà, passione,cuore è VERA ed è sempre se stessa!

  11. Cara Patrizia, sai che per te ho sempre nutrito una grande stima. Ora sei diventata un mito.

  12. „Sorrisi battaglieri, mio Pd.“ PAT potrebbe diventare il titolo di una mozione congressuale quanto amore ! Q

  13. Finalmente Patrizia! Così mi piaci! Purtroppo il merito in tanta parte del nostro paese è ostacolo al potere. Purtroppo non solo nel PD.

  14. Patrizia, la tua lettera al PD mi da un motivo in più per non votare questo partito, non che gli altri siano meglio…questo modo di fare politica,
    cinico e privo di umanità, ci ha stufato. Altro che Marino, ci vorrebbero mille PRESTIPINO per risollevare questo Paese.
    Ma non disperiamo, a da passà a nuttata….

  15. Cara Pat credo ti vada riconosciuto il pregio della lealtà che ti distingue, la capacità di dir il tuo pensiero a viso aperto senza inganno.
    E’ vero in 6 anni da fondatrice e dirigente del partito hai dato tanto pur se il tuo lavoro pur faticoso il pd non lo ha mai riconosciuto ,
    è stato cieco ignorando le qualità amministrative di una donna, persona che ha una sua dignità . Già al progetto pd ci hai creduto subito
    molte volte mettendoci la faccia. Parli della “compagna” perfetta che si dedica a contribuir per far vincere il partito che sia Veltroni, Bersani, Gasbarra, Zingaretti e infine Marino dove ti spendi convincendo la gente a votar per far si che il partito abbia la meglio sugli altri.
    Tutto ciò senza che il pd dicesse mai grazie. Quello che il pd non ha mai capito di Te è l’aver sempre messo al primo posto il bene dei cittadini e del bene comune.

  16. Patrizia!vGrazie x la e-mail, hai fatto tante cose belle x Roma ! Devi continuare ! Anche se io forse mollo Roma dopo l’estate,
    Tu non Devi e non puoi mollare , un abbraccio Paoletto

  17. Cara Pat Ho letto la tua lettera a roma today. sapevo che sei in gamba ma il coraggio della sincerità non è mai scontato.
    Se hai bisogno di un’amica sai che sono qui anche solo per un gelato e due chiacchiere. Un abbraccio immenso. Laura

  18. Cara Pat
    Come ti ho conosciuto ti ho stimato e ammirato subito. La tua lettera è sacrosanta… Purtroppo dimostra i miei timori di parecchio tempo fa. Siamo con te.

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