Biografia

Io sono Patrizia, Pat per gli amici. Virtù? Coraggiosa e appassionata. Limiti? Scarsa autocritica. Non sono sposata, non ho figli ma un appartamento acquistato con un mutuo a tasso variabile e un lavoro fisso: la cattedra di lettere al liceo, guadagnata con due concorsi pubblici e 15 anni di precariato.

Sono stata consigliere, presidente del municipio XII (scrivasi EUR ma leggasi LAURENTINO) e assessore allo sport turismo e giovani della Provincia di Roma, deleghe che mi hanno permesso di sostenere tanti progetti giovanili di alto valore sociale e culturale e di realizzare decine di campetti sportivi all’interno delle scuole superiori di Roma.

A giugno ho deciso di candidarmi alle primarie del centrosinistra per Sindaco perchè tutto taceva all’orizzonte, mentre questa nostra bellissima città ha bisogno, ora più che mai, di iniziative oneste e coraggiose e di nobili passioni.
Amo viaggiare per curiosità e anche per lavoro. Con l’inglese me la cavo bene. Ma con il francese vado decisamente meglio, con tanto di diploma conseguito all’Ecole Francaise.
Riccardo è il mio compagno di vita da 10 anni (di FATTO siamo una coppia di FATTO). E’ un politico anche lui. Alcuni media e i miei avversari hanno sempre provato a descrivermi come una sua “creatura” politica, senza considerare che per una persona autonoma e passionale come me la politica è una cosa, l’amore un’altra, e guai a far diventare questo una colpa.

Non ho figli, ma ho una nipotina, Rebecca, che amo moltissimo. Molti anni fa ho adottato a distanza, presso la straordinaria ONLUS AFRIKA SI, una bimba orfana di Nairobi, che oggi è una giovane donna, forte e diplomata.

Senza contare i miei ex alunni, che mi sono stati tutti un po’ figli..

Per me stessa non ho più molto tempo, ma quando capita ne abbia, amo giocare a tennis, cucinare per gli amici, ascoltare musica classica e rock irlandese di ogni epoca. Vado matta per i social network, ho una collezione di vinile di cui vado decisamente fiera, tra cui la raccolta dei Pink Floyd e dei Genesis. Adoro il jazz e il blues anni ’60 ’70. Dall’età di 12 anni, Renato Zero è invece il mio cantante del cuore e, “sorcina”, in fondo, non ho mai smesso di esserlo.

Seguo in tv quasi tutti gli sport e ho una squadra del cuore che provate un po’ ad immaginare voi. A casa ogni scusa è buona per giocare con il mio cane Lola e il mio micio Maki, ma non mi sono mai voltata di fronte a un animaletto in difficoltà, che fosse un cane o un gatto randagio, un cavallo ansimante delle botticelle o una rondine ferita. Forse non sono Cenerentola, ma ho una grande e vivida coscienza animalista.

Questa sono io oggi. Ma per conoscerci meglio, andiamo a ritroso…

Sono nata e cresciuta a Roma, quartiere Giuliano Dalmata, che ho respirato fin da bambina nella sua storia di esule sofferenza. All’ Eur frequentavo il liceo classico Vivona e proprio in quel consiglio di Istituto ho iniziato le mie battaglie politiche e sociali.
Nonostante avessi una media alta di voti, alla maturità sono uscita con 58 e non 60, a causa di una discussione con il commissario di italiano che mi accusó di aver dato una versione troppo personalistica del decadentismo. Ne soffrii talmente tanto che da allora ho giurato a me stessa che, se fossi diventata insegnante, non avrei mai permesso discriminazioni e iniquità a danno degli studenti. E così è stato. Provate a chiederlo ai miei alunni se non vi fidate.
Mia mamma era separata e non volevo gravare sul bilancio di famiglia così mi sono pagata gli studi universitari alla Sapienza con le ripetizioni di latino e di greco. Ho scelto lettere classiche con indirizzo archeologico e tante campagne massacranti di scavo al foro romano e in Puglia sul monte Gargano. Alla fine mi sono laureata con 110 e lode e subito è iniziata la mia avventura di precaria nei licei di Roma e provincia, che ho girato in lungo e largo da settembre a giugno, senza ferie pagate ed estenuanti ma bellissime sessioni di maturità come commissario di latino e greco.

La mia prima supplenza al liceo Platone, 18 anni loro, 26 io: ricordi indimenticabili. E poi via, una scuola dietro l’altra. Parallelamente proseguiva il mio impegno nelle associazioni animaliste (sono stata dirigente dell’Ente Nazionale Protezione Animali di Roma) e il volontariato al quinto ponte del laurentino 38, dove insegnavo italiano ai figli dei carcerati, meravigliosi ragazzini accomunati da storie di povertà e violenza, con l’obiettivo di portarli al diploma di terza media. Con tre di loro ci sono riuscita e questa resta la soddisfazione più bella della mia vita.

Sentite, a proposito, questa. Una volta mi rubarono l’autoradio vicino alla scuola e, vedendomi costernata, uno dei miei ragazzini mi dice: “prof tranquilla, jela ritrovo io, so chi è stato”. E il giorno dopo, riconsegnandomi orgoglioso la refurtiva, mi dice: “a professorè nun me deve ringrazià…lei m’ha fatto conosce Leopardi ma a me chi altro me la dava ‘sta possibilità?! Guai a chi la tocca!”. Ancora oggi, a ripensarci, mi salgono le lacrime agli occhi.

Il mio consenso tra la gente nasce con l’impegno costante nel comitato di quartiere del Torrino, le battaglie a favore del verde e contro il randagismo e il volontariato nell’allora tristissimo canile di porta portese, dove ogni volta lasciavo un pezzettino di cuore.
Le sfide elettorali sono invece iniziate nel XII municipio, con la prima bocciatura a Presidente per pochi voti e 5 anni di opposizione durissima da capogruppo del centrosinistra. L’elezione a Presidente è arrivata nel 2006, con Veltroni sindaco e oltre 50.000 voti, in un municipio tendenzialmente di destra.
E qui tra picchi in paradiso e qualche scivolone all’inferno, è iniziata la mia più bella e complessa storia d’ amore con i cittadini di questo angolo di città, fatta di epocali battaglie vinte insieme a loro, come l’abbattimento dell’antenna telefonica abusiva a fonte meravigliosa, legittimato poi dal TAR, cui TRE campagnie telefoniche avevano fatto ricorso chiedendomi un risarcimento di 300.000 euro. Poi la campagna “POTREBBE ESSERE TUA FIGLIA” contro la baby prostituzione, che la sera stessa, per la sua efficacia comunicativa, rimbalzò su tg e siti nazionali. E la realizzazione di una scuola materna a fonte laurentina finanziata con fondi privati,cosa rarissima nella pubblica amministrazione. Oltreché il meraviglioso concerto ENEIDE presso il museo della civiltà romana, riproduzione jazz dei versi latini del poema con le note di Danilo Rea e la voce della Iaia Forte da cui l’attenzione del pubblico incantato non si distolse per due ore nonostante la pioggia battente. O ancora il fichissimo concerto di hip hop su viale Europa che per due ore si riempì delle urla di uno scatenatissimo baby pubblico con tanto di gag del leader de gli assalti frontali che nei miei confronti esordì così: “a regà ma la volemo ringrazià ‘sta preside…presidente come se dice insomma ‘sta matta che cha fatto cantà a noi poracci in sto quartiere de ricchiiiii!”. E poi il bellissimo meeting delle scuole del Municipio XII, presso lo strepitoso spazio 900 all’Eur, aperto da me e dal Sindaco Veltroni e partecipato da centinaia di studenti prof genitori ministri assessori attori e scrittori di fama.

Ho partecipato con entusiasmo, nel 2007, alla fondazione del Partito Democratico, diventando membro dell’assemblea nazionale, di cui faccio ancora parte.

Il mio mandato di assessore al turismo sport e giovani della Provincia di Roma termina il 31 dicembre 2012.

Da quel momento, rinunciando alla candidatura offertami da Renzi per il Parlamento, per poter partecipare alla campagna per le primarie per Sindaco di Roma, entro in aspettativa non retribuita dalla scuola e raccolgo oltre 6000 firme di cittadini per la mia candidatura.

Il 7 aprile 2013, unica donna del pd, partecipo alle primarie, e pur con scarsissimi mezzi, oscurata dai mass media e in una campagna elettorale tutta sbilanciata a favore dei miei competitor maschili, ottengo quasi 5000 voti. In seguito sostengo lealmente e incondizionatamente il vincitore delle primarie Ignazio Marino nella campagna contro Alemanno e alla fine scelgo di tornare alla mia cattedra di latino presso il liceo Pascal, dove tuttora insegno convinta che ci si debba ricostruire a partire sempre dal territorio.

Ad ottobre 2013, in occasione del congresso romano del pd, vengo eletta segretario del circolo Pd Eur con oltre il 70% dei voti.

L’ 8 dicembre 2013, alle primarie aperte del pd, sono capolista per Renzi al collegio di roma sud, che comprende il territorio Eur- Ostia, battendo il mio avversario per Cuperlo Stefano Fassina con oltre il 65% ed entrando nell’assemblea nazionale del Pd.

Il 15 dicembre 2013, il neo segretario Matteo Renzi, riconoscendomi antica lealtà e coerenza al suo progetto, mi inserisce nella direzione nazionale, ruolo che cercherò di svolgere al meglio delle mie capacità per la crescita del Pd e del mio Paese.

E siccome adoro scrivere per metabolizzare stress ed emozioni, ecco che in venti giorni di agosto, nel 2007, nasce il mio romanzo “IL QUORE NEL PALAZZO”, cronaca di una donna dedita alla politica, sola e senza figli che tra mille difficoltà vince la sua battaglia contro gli avversari interni ed esterni al partito, diventando sindaco e stringendo con la sua città un indissolubile patto d’amore. Ma questa è fantasia d’autore. Il resto è invece una storia che, se vorrete, cercheremo di scrivere insieme. Ad maiora! 🙂