La mia newsletter del 10 aprile – Il post voto

Cari amici,

il 7 aprile non abbiamo vinto le primarie per Sindaco. Le ha vinte Ignazio Marino. E anche in modo massiccio, come prevedibile quando si muove l’apparato in modo granitico.

Ma io sono felice di essere andata controcorrente in una competizione scontata già in partenza. Da sola contro tutti, senza nemmeno un pezzettino di partito con noi, oscurati dai media ma con dei volontari meravigliosi, appassionati, che non hanno risparmiato energie nel parlare con i cittadini nei gazebo della capitale. E che domenica notte hanno anche pianto per una sconfitta che sentivano come loro.

Come non mi sono risparmiata io, che ho corso da una parte all’altra della città per portare il nostro messaggio per Roma.

Ma così va il mondo e la volontà popolare va rispettata sempre. Soprattutto da chi, come me, le primarie le ha volute dal primo giorno e alla fine le ha ottenute.

Ora dovrò decidere come spendermi al meglio al fianco di chi ha vinto e che già ha lanciato segnali di simpatia nei miei confronti, in assoluta lealtà, come mi sono impegnata a fare per le primarie.

Perché l’amore per la mia città e per il partito in cui milito è più forte di ogni titubanza.

Io ce l’ho messa tutta in questa lunga cavalcata, credetemi, e se oggi mi volto indietro sono molto meno sola di ieri. Perché con me ho tante persone, uomini e donne di Roma, che non mi hanno mai abbandonata.

Con pochissimi mezzi economici, senza l’endorsement di vip o il sostegno di big politici (persino Matteo Renzi, che pure ho tanto aiutato, alla fine si è espresso solo per Gentiloni), siamo andati avanti, non abbiamo litigato con nessuno, siamo stati sempre rispettosi dei nostri competitors e abbiamo parlato di cose da fare per Roma e di come farle.

Certo, non è bastato a vincere. Ma è bastato a dire che da questo quasi 4% di voti, può ripartire tutto.

Ricevo di continuo, anche da sconosciuti, tanti messaggi di incoraggiamento a non arrendermi e a credere in una politica diversa, e andrò avanti.

Solo che dobbiamo rafforzarci e fare comunità per cambiare le cose. Dobbiamo diventare più forti e più consapevoli che le cose possono cambiare se ci impegniamo tutti a farlo in prima persona. Senza rimandare o demandare ad altri quello che potremmo fare noi in prima persona. Adesso.

Ognuno di voi dovrà cercare almeno altre 20 persone da aggregare intorno a me per questa ultima sfida che sta per partire alla riconquista di Roma e si concluderà con le elezioni del 26 maggio. Per essere quella squadra compatta forte, unita nei valori e nella voglia di cambiamento che può portare un suo rappresentante in Campidoglio, vincendo stavolta candidature di apparato.

Basta mi scriviate e diate la vostra adesione a giocare in squadra con noi, come hanno già fatto altri in questi mesi, diventando parte integrante del nostro progetto per Roma.

Vi lascio con QUESTA testimonianza dei miei meravigliosi ragazzi che a me ha dato altro coraggio e energia da vendere. Tutta quella che ci vuole per continuare questa straordinaria sfida per Roma.

Vi allego anche la mia intervista a cura di Cristina Archilletti.

Sorrisi, sempre

Pat.

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L’endorsement da Onna

Forse ho l’endorsement dei vip ma l’affetto e la stima dei miei amici di Onna per me vale più di qualsiasi altra testimonianza.

A Pat
Si fossi foco…arderei lo monno,
Si fossi acqua… l’annegherei,
e vi assicuro che spesso avrei voglia di trasformarmi in elemento distruttivo per dare sfogo alla rabbia, alla tristezza, all’impotenza di terremotata aquilana senza più paese e senza più città.
MaSi fossi romana… non potrei fare a meno di votare Patrizia Prestipino alle primarie del PD quale futuro Sindaco di Roma.
Una donna. Una donna determinata e capace, che da anni lavora all’interno dell’Amministrazione e che ha lasciato segni concreti del Suo fare.
Una donna conosciuta nell’emergenza del sisma del 2009, nel Campo di Onna, accorsa con senso del dovere prima, presente con dedizione e competenza durante e dopo, facendo suoi i bisogni della gente e soprattutto dei ragazzi e dei bambini.
Una presenza ed un rapporto che non sono cessati con il cessare dell’emergenza ma che continua nella familiarità di un’amicizia disinteressata nata tra le macerie.
Ed è quindi non per credo politico, non per appartenenza sessista, ma per esperienza diretta della Sua competenza e della Sua passione che Vi invito con tutto il cuore, unitamente a tanti nel paese di Onna, a votare Patrizia Prestipino quale candidato sindaco per Roma.

Tiziana Colaianni

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La mia newsletter del 2 aprile – Domenica si vota!

Cari amici,

siamo vicini al traguardo delle primarie del 7 aprile: domenica prossima si voterà dalle 08.00 alle 20.00 nei gazebo e nei circoli pd della città, che dovrete cercare in base al vostro territorio di residenza. Qui il link.

Si concluderà, così, questa lunga corsa iniziata per me nel giugno scorso, quando mi sono candidata per rivendicare le primarie e l’unico competitor era, allora, Nicola Zingaretti. Poi, tra candidati che andavano e altri che venivano, eccoci qui in sei a sfidarci su programmi e idee per la città. Oddio, alcuni colleghi si sono sfidati sul numero di manifesti affissi piuttosto che sul grado di conoscenza della città, mentre io, ampiamente oscurata da giornali e media televisivi che continuano ad invitare solo i “big” , sono stata costretta, per protesta, ad imbavagliarmi sotto la statua parlante di donna Lucrezia con le mie ragazze. Qui il link dell’articolo dell’articolo del Messaggero e qui quello di Repubblica.

A qualcosa è servito visto che mercoledì alle 11 sarò ospite su La7 a “L’aria che tira” di Myrta Merlino, giovedì alle 12.30 in streaming su Youdem per il dibattito con tutti i candidati e infine venerdì alle 21 a “Il confronto” su skytg24.

Insomma, dopo la pausa pasquale, si prepara uno sprint finale intenso, cui dovete aggiungere un dibattito sulla cultura, uno sul turismo e venerdì dalle 16, allo IUSM, l’incontro sullo sport un tema a cui, da ex assessore, resto molto legata.

Invece per la chiusura, siccome un po’ incosciente lo sono, ma ho anche molta fiducia in voi e nel meteo, ho pensato di ritrovarci in una piazza per concludere tra la gente e con i miei volontari una campagna elettorale di sei mesi che proprio tra la gente è nata e cresciuta.

Sabato 6 dalle 16 vi aspetto, dunque, in piazza SS.Apostoli per scambiarci un po’ di impressioni su questa campagna elettorale, stringerci la mano se non ci conosciamo e riabbracciarci se invece ci conosciamo già. Ci saranno tante sorprese colorate e se verrete con i bambini e anche qualche pelosetto 4 zampe non ve ne pentirete… 🙂

Ce la possiamo fare, perché il clima è cambiato e la gente per la strada e sui social mi incoraggia dicendomi che vale più parlare con i cittadini de visu, che da giornali e tv. Sento crescere simpatia ed entusiasmo intorno a questo progetto che, come ho già detto, per me non è un trampolino di lancio ma un punto di arrivo: mettermi al servizio, con onestà capacità e coraggio, di una città offesa da 5 anni di mala amministrazione.

Confido in voi, amici, nelle vostre telefonate, sms ed efficaci discussioni “corpo a corpo” per  convincere più persone possibili che scegliere Pat alle Primarie del 7 aprile, unica donna del pd e sola contro tutti, è una scelta d’amore responsabile per Roma. Oltreché una rivincita contro le logiche dell’apparato pigliatutto e le solite spartizioni correntizie di cui siamo francamente tutti stanchi, come il nostro Matteo Renzi ci ha ben evidenziato.

Per la giornata del voto e poi per lo spoglio, ci sono oltre 250 seggi e ho bisogno di mille occhi e orecchie, quindi se qualcuno di voi volesse offrirsi come rappresentante di lista ve ne sarei grata.

Potete comunicarlo ai seguenti indirizzi email: sergio.dippoliti@telecomitalia.it o aliceportugal@yahoo.it

Bene, non ci resta che augurarci buon tutto. A noi e alla nostra città. Senza mai dimenticare che se è vero che “la bellezza salverà il mondo”, tocca a noi “salvare la bellezza della nostra città”.

Sorrisi, sempre.

Pat

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La mia newsletter del 27 marzo

Cari amici,

ieri, con la firma della carta degli intenti di “Roma. Bene Comune”, é partita ufficialmente l’avventura delle primarie per Sindaco che si concluderanno il 7 aprile con il voto APERTO agli extracomunitari con permesso di soggiorno, ai sedicenni e a chiunque risieda a Roma.

Una piccola grande vittoria che rivendico anche come un po’ mia, visto che sono in pista da quasi un anno proprio per ottenere primarie aperte e libere.

Detto questo, è chiaro che la competizione è complessa e c’é da colmare un gap mediatico tra me e i miei competitors, che giganteggiano sulle reti nazionali senza alcun rispetto per la par condicio. Prevedibile se si pensa che, avendo io rinunciato ad andare in Parlamento, risulto, proprio per questo mio atto di coerenza, penalizzata rispetto ai miei colleghi, che invece vengono invitati in tv nel doppio ruolo di parlamentari (nominati) e candidati alle primarie. Ma così va questo nostro mondo.

Questo non mi impedisce di continuare senza sosta il mio giro per i gazebo della città dove cresce l’attenzione dei cittadini verso le nostre proposte per Roma che abbiamo riassunto nei 4 punti programmatici e che continuo a sostenere nelle trasmissioni radiofoniche, televisive e tra la gente.

Ecco un mio recente video.

Inutile dirvi che fondamentale per me sarà anche la vostra capacità di farmi da cassa di risonanza in questi 11 giorni effettivi di campagna  elettorale parlando di me e del mio progetto con amici e parenti, diffondendo il mio materiale elettorale che potrete sempre trovare presso il mio comitato di piazzale Adenauer 2A  e soprattutto convincendo più persone possibile ad andare a votarmi il 7 aprile (dalle otto alle venti) nei circoli e nei gazebo che saranno presto indicati sul sito pd Roma e anche sul mio.

L’apparato pd si stringerà intorno ai propri candidati (Marino, Sassoli, Gentiloni) e io che volo libera da vincoli di corrente ho la forza della rete civica cresciuta giorno dopo giorno insieme alla squadra dei volontari che continuano indefessamente a diffondere il nostro progetto.

Vi ricordo che continuano ad essere aperti i gazebo di viale Europa, Largo Nostra Signora di Comoroto, piazza Santa Emerenziana e Piazza Cola di Rienzo, oltreché un quinto gazebo che ha già girato da Ostia all’Infernetto e ancora girerà secondo un tour che potrete seguire online sul mio sito patriziaprestipino.com o su Facebook e Twitter .

E in attesa che Bersani riesca nella impresa ardua di formare il governo senza cedere alle sirene del Pdl e del M5S per porre un argine a una crisi economica e produttiva senza precedenti, io continuo a credere che anche senza potenti mezzi economici e/o mediatici  si possa sperare di cambiare una città come la nostra con la passione e il coraggio che solo una donna libera da ogni vincolo può mettere al servizio della sua comunità.

Approfitto di questa newsletter per augurarvi una Pasqua serena. Per voi, in segno di pace, una colomba (di pasta) e un agnellino (di zucchero) per la vostra tavola.

Sorrisi, sempre.

Pat

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I miei quattro pilastri programmatici

I seguenti quattro pilastri programmatici:

Taglio della spesa

E’ necessario rendere efficiente e consapevole la macchina pubblica. Lottando contro gli sprechi, dando il buon esempio nelle decisioni e nelle spese. Consapevoli di essere al servizio dei cittadini, dimostrandosi degni, ogni giorno, della loro fiducia. Come? Eliminando le auto blu, privilegi e rimborsi immotivati. E azzerando la maggior parte dei CdA delle municipalizzate.

Trasparenza

Ogni entrata ed uscita dell’amministrazione comunale e dei suoi attori sarà on line e consultabile facilmente e velocemente dai cittadini. Così come sarà consultabile l’intero iter di indizione e aggiudicazione delle gare di appalto.

Ambiente di vita e lavoro

Combattere, prima di tutto, il traffico con la cura del ferro e di incentivi all’utilizzo di forme evolute di car o bike sharing, potenziando il trasporto pubblico, realizzando piste ciclabili urbane e, dove possibile, zone 30. Favorire la diffusione dell’energia rinnovabile ed alternativa e proteggere gli spazi verdi dalla speculazione. Per tutelare, con questo, la salute dei cittadini.  Ma ambiente significa anche qualità della vita e lavoro: per questo creeremo tanti luoghi di incontro e scambio di storie e di esperienze.

Città della cultura, dell’impresa e dei diritti: “felicità pubblica”

Non solo Pil, ma nuovi indicatori per leggere lo stato di salute della nostra città. Tradurremo in proposte politiche i nuovi indicatori del benessere sociale (BES) proposti da Istat e Cnel. Perché Roma, nel rispetto della sua storia, possa essere laboratorio di innovazione, economica e sociale con l’obiettivo di creare quella “pubblica felicità” che si basa sulla qualità della vita, delle relazioni, sulla tutela della nostra arte e della nostra cultura. Questo il valore aggiunto sul quale innescare politiche di sviluppo.

Concentreremo l’attenzione sui cittadini più deboli. Favorendo le start up di giovani imprese, offrendo nuovi strumenti di inclusione ed opportunità di crescita – individuale e familiare – come il microcredito, la cooperazione, l’housing sociale, con uno sguardo privilegiato ai bisogni dei giovani e delle famiglie e mettendo in rete le migliori esperienze del territorio.

Roma è custode di un patrimonio che può e deve diventare esso stesso strumento di sviluppo locale. Promuoveremo e tuteleremo la cultura locale, liberando le tante forme di espressione artistica perché teatro, musica, arte sono veicolo di sviluppo sociale ed economico. E serbatoi di nuova occupazione.

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La mia newsletter – Ufficializzazione candidatura primarie Roma

Amici,

la prima buona notizia è che mi hanno ammessa a correre alle primarie per Sindaco del 7 aprile.

Voglio ringraziare il pd romano e i 6000 cittadini che nel mese di dicembre sono venuti a firmare per la mia candidatura nei gazebo e al mio comitato permettendomi di presentarle per prima nonostante il pressing che mi è stato fatto da più parti per ritirarmi e la disparità di mezzi materiali tra me e i miei competitors.

A proposito, la mia raccolta fondi è andata benissimo, una bella serata con oltre 350 amici e sostenitori ha permesso di finanziare la nostra faticosa campagna elettorale che riesco a portare avanti grazie ai miei meravigliosi volontari che resistono al freddo e sotto la pioggia di questo bizzarro inizio di primavera: una risorsa più unica che rara.

Domani, venerdì alle 11,30, presento i 4 pilastri del mio programma al gazebo di piazza Cola di Rienzo. Non una conferenza stampa chiusa in una sala stampa o in un teatro, ma tra le gente. Come sempre.

Mentre lunedì 25 – alle ore 17 al teatro San Luca via Renzo da Ceri, 136 – incontro le cooperative sociali per le mie proposte relative al welfare.

Inutile dirvi quanto la sfida sia complessa quando sei da sola, senza i voti dell’apparato e libera da ogni alleanza strategica, ma è anche così affascinante, quando hai la forza della gente a sostenerti.

Molti di voi si indignano vedendo che in tv ci sono sempre i soliti noti che hanno potere e mezzi per farlo. Io ho scritto a tutte le tv e alle giornaliste donne chiedendo di darmi lo spazio minimo che la par condicio consentirebbe, essendo tra l’altro l’unica donna del Pd in corsa da mesi per prima e tra tanti maschietti. Il vaso di coccio tra quelli di ferro, direbbe Manzoni, ignaro del fatto che io invece sono fatta di zucchero e acciaio! 🙂

Se volete darmi una mano per chiedere giusta rappresentanza in tv, avete internet e mail come strumenti di denuncia. Sono sicura che non vi mancherà la spinta per farlo.

Vi lascio con la preghiera di spargere più che potete la voce che il 7 aprile si vota per scegliere finalmente il candidato Sindaco giusto per sfidare Alemanno e i 5 stelle. Lascio a voi il compito di spiegare con parole e cuore vostri perché quel Sindaco giusto potrei essere io.

Io che in questo progetto ho investito tutta me stessa e per il quale ho rinunciato al parlamento (cosa che i miei competitors non hanno fatto) e che, qualora si avverasse, sarebbe il progetto della mia vita, e non il trampolino per altro.

PS: in questa bella intervista che vi linko, della brava giornalista Letizia Strambi, è ben racchiuso, per chi mi conosce e per chi no, la storia di quello che sono e sogno.

Sorrisi, sempre

Pat

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