Roma città per i giovani europei…e non!

Roma città per i giovani europei…e non!

Nell’area del comune di Roma sono presenti illimitate risorse storico-archeologiche, che, se adeguatamente valorizzate, possono fare di Roma Capitale uno dei comuni più floridi ed invidiati del continente europeo, per turismo ed attività culturali. La nostra città potrebbe fare invidia persino a metropoli oggetto di turismo di massa, come l’elegante Parigi o la dinamica ed “anglofona” Londra o la Berlino oggi tanto attraente per i giovani.

L’idea di fondo non è rivoluzionare l’industria del turismo, né riuscire ad attirare un turismo d’elite pronto a spendere somme importanti. Questo richiederebbe, probabilmente, una pianificazione pluriennale con dei costi eccessivamente alti.

La chiave di lettura della questione presa in esame é quella di un progetto in cui predisporre strutture per accogliere i turisti diviene strumento propulsivo, almeno nel breve periodo, che può essere mezzo per una riqualificazione di alcune aree della città. Il miglioramento arriva, dunque, ad essere la migliore Sponsorizzazione spontanea e dinamica del nostro territorio.

Molti edifici non vengono oggi impiegati utilizzando a pieno le loro potenzialità, così perdendo importanti risorse per la collettività. La realizzazione di un tale progetto può essere trovata nella ristrutturazione di edifici del comune (o facilmente acquisibili) presenti all’interno della città ed utilizzati in tutto o in parte.

Lo sfruttamento commerciale degli immobili di cui si parla sta nella conversione di essi ad ostelli a basso costo dove poter ospitare principalmente un turismo giovanile, che al momento non ha strutture adatte alle sue esigenze. Dal momento che il sindaco non è un imprenditore ed il Comune non è un’impresa, si può considerare l’ipotesi di far gestire le attività  da fondazioni create ad hoc, con il patrocinio di Roma Capitale, collegate direttamente con le iniziative a carattere culturale. Inoltre non è di estrema difficoltà trovare personale pronto a lavorare con entusiasmo e passione ad un simile progetto: gli studenti di istituti o facoltà universitarie di ambiti affini, possono avere la possibilità di fare un’esperienza lavorativa utile come tirocinio formativo, sotto la supervisione di personale con maggiore esperienza. Le qualifiche da poter impiegare, solo per fare degli esempi, sono di molti tipi, come ad esempio gli studenti delle facoltà di lingue per i servizi a contatto con il pubblico e quelli delle facoltà di storia e storia dell’arte per curare gli itinerari da mettere a disposizione dei turisti. Si potrebbe pensare anche all’impiego dei giovani degli istituti alberghieri per le strutture di ristorazione e simili. Le fondazioni così create potrebbero lavorare anche in favore di privati, qualora essi lo richiedano, e reperire fondi dagli stessi imprenditori che si avvalgono dei servizi.

La funzione più importante svolta da questa idea è quella di innescare una sana concorrenza nel campo dei servizi offerti ai turisti, che sarà l’eredità dell’attività svolta anche nel momento in cui essa dovesse cessare per scelta dell’amministrazione.