10 idee per rilanciare lo sport a Roma

In questo periodo particolare di crisi economica e sociale – con condizioni difficili e a volte anche disperate all’interno di molte famiglie, affiancato da una perdita di fiducia della gente verso la classe politica e istituzionale, con un populismo sempre più imperante – parlare di politiche dello sport potrebbe sembrare superfluo e di secondo piano.

Ritengo, invece, che il tema dello sport, visto da un’angolazione diversa rispetto a quella consueta – ovvero come occasione di socializzazione e partecipazione, di crescita e confronto, di salute e benessere – sia un tema fondamentale, proprio in questo momento del paese. In momenti di crisi riappropriarsi di momenti di pausa – che siano culturali, sociali e/o sportivi – può essere una occasione per mettere di nuovo al centro il bene comune, l’altruismo, la solidarietà, lo stare insieme.

La gestione dell’Amministrazione guidata da Alemanno sul tema dello sport ha avuto alti e bassi ma soprattutto non ha “fatto centro” sulla vera missione di questo mondo.

Ecco alcuni punti cruciali che meriterebbero una riflessione e un’attenzione particolare:

  1. Valutare strategie diverse sulla valorizzazione dello sport, dando il giusto risalto allo sport giovanile e dilettantistico nonché al professionistico legato ai cosiddetti “sport minori”.
  2. Lavorare su procedure ad evidenza pubblica più semplici e più snelle finalizzate alle concessioni di spazi e aree pubblici per attività e progetti sportivi, dando risalto alla sicurezza, ai canoni agevolati e all’ampliamento della pratica sportiva oltre che alle esigenze del territorio di volta in volta interessato.
  3. Creare un Osservatorio che svolga un ruolo di controllo e impulso sulle politiche sportive nella città, con la collaborazione del mondo dell’associazionismo.
  4. Puntare su progetti innovativi coinvolgendo scuole e università, imprese e istituzioni, diretti a creare nuove occasioni di occupazione giovanile.
  5. Riparametrare i finanziamenti dando più attenzione agli sport meno conosciuti e prevedere una più attenta rendicontazione dei fondi pubblici e/o contributi a disposizione di gruppi sportivi, associazioni, realtà territoriali comunque impiegati.
  6. Dare maggiore spazio alla figura del delegato allo sport dentro l’Amministrazione preferibilmente con il ruolo di Assessore.
  7. Istituzionalizzare ed implementare scambi di esperienze su questi temi con altri capoluoghi italiani (es. Milano, Bologna, Napoli, Palermo, ecc.), nonché aprire un tavolo permanente e di confronto con altre città metropolitane europee.
  8. Tornare ad investire e lavorare sullo sport e per lo sport nelle periferie anche attraverso dei concorsi di idee per valorizzare territorio e strutture.
  9. Prevedere un’olimpiade intermunicipale, con ragazzi e bambini in gara per la Città, coinvolgendo scuole e territorio.
  10. Maggiore e migliore  formazione verso gli operatori che lavorano nel campo dello sport.